Il Tirreno

Droga nel sedile dell'auto, due arresti della polizia

La droga sequestrata dal commissariato di Portoferraio
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La droga sequestrata dal commissariato di Portoferraio

Nei guai una coppia di Portoferraio: avevano nascosto nella macchina sette chili di hashish da vendere sul mercato elbano

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PORTOFERRAIO. Viaggiava spesso in continente, probabilmente per rifornirsi di droga. All’Elba manteneva uno stile di vita modesto, per non destare sospetti. Eppure, secondo gli investigatori del commissariato di Portoferraio, era uno dei principali fornitori di sostanze stupefacenti di Portoferraio. Gli uomini della polizia di Stato elbana hanno arrestato nei giorni scorsi, la notizia è stata diffusa solo ieri, Salvatore Pinna, 40 anni di Portoferraio, e la sua compagnia di nazionalità romena di 28 anni, Valentina Nan. Nella loro macchina gli agenti hanno scoperto e sequestrato sette chili di hashish, nascosti in un pannello dietro il sedile.

L’operazione del commissariato giunge dopo un’intensa attività investigativa. Pinna era seguito da tempo dagli agenti che hanno aspettato il momento giusto per poterlo fermare. Il 40enne, disoccupato, ha compiuto negli ultimi mesi numerosi viaggi all'estero eppure, sull'Isola, manteneva un tenore di vita estremamente modesto. Secondo gli investigatori era un modo per non dare troppo nell’occhio. Gli uomini dell’Anticrimine si sono concentrati negli ultimi mesi sui movimenti di Pinna, che in diverse occasioni è salito sul traghetto per recarsi in continente.

La mattina dell’arresto, il 40enne si è imbarcato nelle prime ore della mattina dal porto di Portoferraio. Un viaggio lampo, visto che a metà mattina era di nuovo sul porto elbano, sbarcato a bordo di una piccola utilitaria. La brevità dello spostamento ha lasciato intuire agli agenti dell’Anticrimine che Pinna avesse fatto il carico di droga, da piazzare in tempi rapidi sull’isola.
Il blitz. A metà mattinata Pinna scende dal traghetto. Ha un atteggiamento guardingo e una fretta non giustificata dalle circostanze: gli agenti appostati lo guardano e lo seguono mentre si reca velocemente nella sua casa di Portoferraio.

È quello il momento dell’intervento degli agenti: per Pinna e la compagna scatta il controllo. I due – ricostruiscono dalla polizia – mostrano nervosismo, incertezza, spesso si contraddicono nelle risposte, tentando di giustificare il loro breve viaggio.

Gli agenti effettuano prima una perquisizione personale e nella borsa della donna (vengono trovati alcuni grammi di hashish) ma è la successiva perquisizione nella macchina che consente agli uomini dell’Anticrimine di rinvenire, nascosti dietro un pannello del sedile posteriore dell’auto, ben sette chilogrammi di hashish suddivisi in sette confezioni di un chilo ciascuna, del valore al dettaglio di diverse decine di migliaia di euro.
Pinna e Nan vengono portati in commissariato, fotosegnalati e tratti in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La donna si trova attualmente agli arresti domiciliari, mentre il 40enne di Portoferraio viene portato in carcere a Livorno. I successivi accertamenti bancari compiuti dalla polizia consentono di scoprire ingenti somme di denaro, decine di migliaia di euro, al vaglio dell'autorità giudiziaria che ne sta verificando la provenienza.

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