Il Tirreno

Banca Etruria, c'è chi ha perso tutto. E ora si pensa anche alla class action

di Francesca Lenzi
La sede di Banca Etruria a Arezzo
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La sede di Banca Etruria a Arezzo

Il Movimento consumatori segue il caso dei risparmiatori di Venturina che rischiano di perdere i soldi. Già fissato un primo incontro

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VENTURINA. Negli ultimi giorni il telefono del Movimento consumatori Piombino/San Vincenzo non ha fatto che squillare. In meno di 48 ore sono state più o meno una cinquantina le persone che si sono rivolte all’associazione in preda alla più nera preoccupazione. Clienti della Banca Etruria, che in zona ha una filiale a Venturina (in via Indipendenza, ndr), inferociti, e alquanto allarmati, dal decreto salva banche approvato dal governo pochi giorni fa.

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Facciamo un passo indietro per chiarire il quadro: Banca Marche, Banca Popolare Etruria e del Lazio, Cassa di risparmio di Ferrara e CariChieti, tutti istituti in forte difficoltà, stavano viaggiando verso la scadenza del 1° gennaio, quando l’entrata in vigore delle norme europee sul bail (misura con la quale i salvataggi delle banche non saranno più finanziati dallo Stato, bensì dagli istituti stessi) li avrebbe esposti al fallimento.

Per evitarlo, ecco allora il decreto salva banche del governo che ha messo al riparo depositi, conti correnti e obbligazioni ordinarie, ma ha di fatto azzerato le forme di investimento più rischiose, le obbligazioni subordinate. Le circa cinquanta persone che in poco meno di due giorni si sono rivolte al Movimento consumatori locale appartengono proprio alla schiera dei clienti che, da un giorno all’altro, hanno visto azzerare le proprie azioni. Per lo più sono venturinesi, con situazioni diverse, che rischiano di perdere dai 15mila ai 140mila euro.

Alla richiesta di informazioni, la Banca Etruria fornisce soltanto un opuscolo emesso dalla Banca d’Italia (consultabile qui) e il consiglio di rivolgersi a un’associazione di categoria.

Il Movimento consumatori Piombino/San Vincenzo si sta muovendo per aiutare gli investitori (richiesta l’iscrizione all’associazione), a partire dall’organizzazione per la prossima settimana, probabilmente a Venturina, di un incontro con un legale e un perito bancario, dapprima a livello collettivo, poi eventualmente con incontri singoli. Il secondo passo dovrebbe essere l’unico strumento possibile in questo caso, cioè la creazione di una class action entro sessanta giorni dall’emanazione del decreto. Per informazioni rivolgersi al Movimento consumatori di zona: tel. 348 8974227 (tutti i giorni tranne sabato e domenica), email: piombino@movimentoconsumatori.it.

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