Gioco
Stanziati 20mila euro per togliere i rifiuti contenenti amianto
CAMPIGLIA. Nell’ultimo consiglio comunale è stata comunicata una variazione dal fondo di riserva del bilancio 2015, deliberata dalla giunta sul finire dello scorso mese. Si tratta di 20mila euro...
CAMPIGLIA. Nell’ultimo consiglio comunale è stata comunicata una variazione dal fondo di riserva del bilancio 2015, deliberata dalla giunta sul finire dello scorso mese. Si tratta di 20mila euro prelevati dal fondo straordinario per far fronte all’incremento di rifiuti contenente amianto abbandonati sul territorio.
«Questi abbandoni sono in aumento – ha detto l’assessore al bilancio Viola Ferroni – e visto che il Comune, tutore della salute di tutti, deve poi smaltire l’amianto lasciato in giro impropriamente, ovviamente non si sa da chi, è stato necessario predisporre questa variazione».
Gli uffici comunali hanno tutta la documentazione relativa a denunce, segnalazioni e fatture di smaltimento. E anche, ovviamente, un elenco delle zone in cui è stato rilevato eternit, hanno sottolineato assessore e sindaco in risposta alle richieste di una “mappa degli abbandoni” fatta dal Movimento 5 Stelle.
Tra l’altro spesso, anche sulle nostre pagine, sono state segnalate lastre d’amianto lasciate in giro da gente incivile che usa zone del paese, quelle più lontane da centri abitati e meno frequentate, come discariche di rifiuti pericolosi.
«In linea generale – ha precisato Rossana Soffritti – i luoghi dove gli abbandoni sono più frequenti e ripetuti, sono la zona artigianale di Campo alla Croce, una parte di via di Rimigliano e l’area del parco termale (quella enorme a due passi dalle terme denunciata dal Tirreno), lì abbiamo chiesto ai proprietari di interdire l’accesso per evitare che ci fosse uno scarico continuo di amianto».
«Gesti delinquenti», come detto dal consigliere di maggioranza Giovanni Piazza, che levano soldi i quali potrebbero essere spesi per altri servizi a favore della cittadinanza.
«Gli abbandoni sono in costante aumento – ha aggiunto l’assessore all’ambiente Vito Bartalesi - con costi economici non indifferenti. Smaltendo in modo illegale amianto, è poi la comunità che se ne fa carico, e non solo dal punto di vista ambientale e della salute, ma anche economico, è un grave danno». (a.m.)
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