Il Tirreno

Scuola, esplode la protesta degli alunni e dei genitori

di Luca Centini
Scuola, esplode la protesta degli alunni e dei genitori

Una delegazione di quasi 80 persone entrano nel consiglio provinciale Aule deserte nell’istituto elbano: «La fusione cancellerà la nostra autonomia»

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Sono partiti di prima mattina. Il viaggio in nave e poi l’autobus per Livorno, per protestare contro un accorpamento che non vogliono. Una nutrita delegazione di alunni e genitori di Marciana e Marciana Marina, in tutto quasi 80 persone, hanno dato vita a un presidio davanti al consiglio provinciale, ottenendo così un colloquio con il presidente della Provincia Alessandro Franchi. Contemporaneamente, all’Elba, le scuole di Marciana e Marciana Marina sono rimaste quasi completamente deserte: uno sciopero improvviso, ad altissima affluenza.

Dalle parole ai fatti. La manifestazione livornese segna un nuovo step del malcontento che, ormai da giorni, ha contagiato le famiglie di Marciana e Marciana Marina. Nel mirino la proposta di accorpamento amministrativo tra le scuole di Marciana e Marciana Marina con Campo nell’Elba, per ragioni legate alla bassa popolazione scolastica (la scuola di Marciana è ben al di sotto della soglia delle 400 unità). I genitori, che hanno portato con loro striscioni e volantini, chiedono alle istituzioni un passo indietro rispetto all'accorpamento prospettato dalla conferenza dell'istruzione per il prossimo anno. «Il timore nostro - spiegano i genitori che si sono recati a Livorno - è che con l'accorpamento i pesci piccoli come la nostra scuola possano essere mangiati da pesci più grossi. E a farne le spese saranno i nostri ragazzi. In particolar modo Marciana alta, visti i numeri, non può stare tranquilla».

In consiglio. La delegazione elbana è stata ricevuta dai capigruppo del consiglio provinciale e dal presidente Alessandro Franchi. I genitori e gli stessi alunni delle medie e delle elementari, alla loro prima esperienza di politica attiva, hanno espresso la loro preoccupazione ai consiglieri. Era presente anche il sindaco di Campo nell’Elba (consigliere provinciale), Lorenzo Lambardi. «Il sindaco ci ha spiegato di essere favorevole all’accorpamento – ci spiegano i genitori elbani – secondo lui dobbiamo combattere affinché la fusione amministrativa non comporti un accorpamento dei plessi e i trasferimenti dei bambini, ma noi andiamo avanti sulla nostra strada, siamo contrari a qualsiasi forma di accorpamento».

La sintesi della riunione ristretta si è avuta con l’elaborazione di un emendamento (sarà allegato al parere approvato dal consiglio) con il quale si chiederanno garanzie per il mantenimento dell’autonomia dei plessi e del livello dei servizi e dei progetti in capo alle scuole di Marciana. Poco più tardi tutti gli alunni e i genitori sono stati invitati a seguire i lavori del consiglio nel corso del quale l’accorpamento, nonostante i voti contrari della minoranza, è passato (quello della Provincia è un passaggio meramente consultivo, dal momento che la decisione spetta alla Regione). «Siamo soddisfatti per essere stati ascoltati e per il comportamento dei ragazzi che hanno avuto l’ammirazione dei consiglieri – spiegano i genitori – resta la delusione per come è andato il voto. Abbiamo saputo che la conferenza dei sindaci elbani si è già espressa per l’accorpamento, nonostante il voto contrario di alcuni primi cittadini. Il rammarico è di esser stati tagliati fuori da queste decisioni. Ora ci troviamo a dover rincorrere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa