Italia
Act sbarca sul web con le proprie reti
Ecco lo strumento divulgativo dell’Associazione comuni toscani, dalla ciclopista ai laboratori
PIOMBINO. L'Associazione dei Comuni Toscani (Act) per rappresentare al meglio se stessa si è data due strumenti nuovi di comunicazione: un sito web, che si trova all'indirizzo: www.associazionedeicomunitoscani.it e una pagina Facebook. Questa nuova realtà organizzativa, costituitasi ad aprile 2015, che adotta il modello dell'organizzazione territoriale e che al momento comprende i tre Comuni fondatori: Piombino, Campiglia e San Vincenzo, dopo i primi due progetti di cui si è occupata e che hanno coinvolto altri Comuni, tante scuole e molti altri soggetti: istituzioni, associazioni, imprese, università, giovani ha ragione di illustrare al grande pubblico come funziona, di raccontare lo sviluppo delle iniziative che porta avanti con la loro partecipazione e di raccogliere anche opinioni e suggerimenti. «Uno strumento di dialogo , di comunicazione, e non solo di informazione" - dice Stefano Ridi che, per la segreteria di Axt - ne ha curato la realizzazione. Uno strumento facile da usare e da consultare che stiamo ancora sviluppando assieme ai giovani di Alveare che ci danno volontariamente una mano».
«Per realizzarlo abbiamo fatto una ricerca sul territorio e alla fine abbiamo scelto una azienda pisana che ha un prodotto a lungo testato, già in uso da parte di molte associazioni del territorio, agile da personalizzare e con un costo/qualità veramente competitivo» spiega il prof. Renato Di Gregorio, che lo ha scelto. «È uno strumento non solo di comunicazione, ma anche di gestione - aggiunge il presidente di Act , il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani -. Esso non solo deve illustrare cosa è Act e quali progetti sviluppano i Comuni associati assieme, ma serve anche alle reti professionali che progressivamente andiamo a costituire, per riconoscere i propri membri, mettere in comune le conoscenze e le esperienze, farle funzionare come vere e proprie comunità di pratica».
Visitando il sito, si possono vedere le prime reti professionali che già cominciano ad essere chiamate comunità di pratica in un gergo organizzativo che significa “mettere assieme e condividere uno stesso modo di fare le cose”. Ecco infatti la rete dei servizi tecnici, che è il frutto indiretto del lavoro svolto sul progetto della ciclopista tirrenica, e che ha dato la possibilità di condividere, dopo due mesi di lavoro, la realizzazione di mappe omogenee per progettare i nuovi percorsi ciclabili da San Vincenzo a Scarlino. Accanto ad essa troviamo la rete delle scuole, che è il frutto indiretto del progetto che ha portato a realizzare la proposta al Miur per la costituzione dello sportello dell'occupabilità. Ora la rete si chiama CoLABOrando e rende visibile sul nuovo sito di Act l'insieme dei laboratori che le scuole mettono a disposizione dei propri studenti, ma anche della comunità. Interessante è il fatto che i membri di ciascuna rete abbiano accesso ad una propria biblioteca on line dove trovano tutto quello che hanno prodotto lungo il percorso progettuale che hanno seguito : verbali, materiali documentativi, relazioni, ecc. e progressivamente anche procedimenti, modulistiche, leggi di riferimento, esperienze, ecc.
Una vera e propria biblioteca di comunità professionale, accessibile via internet con una semplice password di Rete.
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