Sicurezza
Operatori dell’ingegno, bocciata la mozione Opi
La maggioranza ha detto no alla proposta dei Cinque stelle di creare un registro L’assessore Ferroni al capogruppo Fioretti: «Non esiste alcun vuoto normativo»
CAMPIGLIA. Non è passata la mozione per l’istituzione di un registro e di un regolamento degli operatori del proprio ingegno, Opi, promossa dal M5s. L’atto è stato bocciato dalla maggioranza, ricevendo il solo voto favorevole delle minoranze. La proposta, come illustrato dal capogruppo dei pentastellati Daniele Fioretti, era nata per «colmare un vuoto normativo» e regolamentare l’attività di chi è «ideatore ed esecutore di oggetti d’uso o artistici originali, che realizza creazioni prevalentemente manuali o con utensili e attrezzi e macchinari a guida manuale, trasformando materie prime naturali o semilavorati anche attraverso assemblaggio degli stessi».
«Gli Opi - ha premesso Fioretti - non rientrano all’interno del regolamento comunale delle attività produttive, ma sono disciplinati dalla legge 114, articolo 4 comma 2, del 1998 (decreto Bersani) che non è stata ancora recepita dal nostro Comune. E dice che gli Opi possono vendere le loro opere senza bisogno di effettuare ricevute fiscali e senza necessità di autorizzazione amministrativa qualora ci fosse un regolamento comunale che li disciplina. Per noi è importante dare un regolamento a questo tipo di attività, perché visto il momento di crisi economica si possono stimolare nuove creatività, con nuove possibilità di lavoro e di reinventarsi in un impiego. Quindi un valore aggiunto per il benessere sociale ed economico, senza dimenticare i positivi riflessi nel rendere fruibili le creazioni manuali alla cittadinanza e ai turisti». I Cinque stelle hanno presentato anche una bozza di regolamento, che prevede: un tesserino per gli operatori iscritti a un registro ad hoc, al quale si accede una volta riconosciuti Opi da un’apposita commissione. Si riconosce tra l’altro agli Opi, ha sottolineato il capogruppo, il diritto a esporre le proprie opere senza aprire partita Iva o iscriversi a Camera di commercio, alleggerendo la burocrazia per tali operatori, e anche l’impegno economico. Inoltre, la proposta contempla la possibilità di essere inseriti in spazi comunali, come i mercati, o all’interno di iniziative organizzate da associazioni culturali e sociali. «Credo che l’istituzione del registro degli operatori del proprio ingegno non serva a colmare un vuoto normativo, semplicemente perché non esiste alcun vuoto normativo – ha dichiarato l’assessore alle attività produttive Viola Ferroni - Infatti chi rientra in questa categoria ha tutte le possibilità di esercitare e mettere a disposizione degli altri le opere del proprio ingegno. Al contrario, l’istituzione di un registro obbligherebbe tutti gli Opi a iscriversi, anche chi lo fa in maniera saltuaria e non ne ha la necessità. Inoltre va sottolineato che ci muoviamo in un terreno dal confine molto sottile tra opere del proprio ingegno fatte con finalità ludiche, dalle quali si ricava un piccolo compenso, e veri e propri lavori di artigianato o altro mascherati da Opi». Prima della votazione, il capogruppo di Campiglia democratica Stefano Sicurani ha rilasciato le dichiarazioni di voto. «E’ un argomento da approfondire – ha precisato - magari sentendo gli uffici comunali, vedere se ci sono delle problematicità legate all’eventuale istituzione di registro e regolamento, e se ci sono già gli strumenti per regolamentare la materia. Votiamo contrario alla mozione per questo. Magari dovrebbe essere portata prima in commissione, poi, una volta approfondita, discussa con più elementi in consiglio». Comune dei cittadini e Forza Italia hanno dato voto favorevole.
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