Sicurezza
Fiori per le vittime di Parigi
Al molo Elba la commemorazione del Comune con gli alunni delle scuole
PORTOFERRAIO. Una cerimonia semplice, ma molto partecipata quella che si è tenuta ieri, attorno alle 12 sul molo Elba per ricordare i fatti di sangue che si sono consumati nella capitale francese. Presenti le autorità civili e militari, poi le associazioni dei Bersaglieri dell’Elba e gli alpini della Guardia di Finanza; quindi gli scolari del comprensivo con gli insegnanti, i volontari della Croce Verde e cittadini. Bandiere a mezz’asta sul balcone della Biscotteria e sul pennone della Torre del martello. E i momenti salienti contrappuntati da tre spari a salve di un cannone della Petite Armée dell’Elba, cui non sono mancate le polemiche sui social (“Si spara per una commemorazione di morti”). Ma ecco alcuni momenti significativi come all’inno della Marsigliese una classe delle elementari di San Rocco ha alzato in punta di braccia il tricolore francese disegnato da loro su fogli da disegno. Poco dopo gli stessi hanno simbolicamente gettato in mare un fiore per i morti del venerdì nero a Parigi. «Sono stati scelti – ha detto fra l’altro Mario Ferrari, sindaco di Portoferraio – luoghi frequentati da giovani, luoghi di vita e sono stati freddati ragazzi. La strategia seguita è quella di trasmettere terrore e paura uccidendo le nuove generazioni, i cittadini del futuro d’Europa. Questo è il momento del raccoglimento, ma anche di stringerci tutti insieme per raggiungere gli obiettivi preposti. Siamo vicini alla Francia e ci sentiamo un po’ tutti come le sentinelle della libertà. Ci stringiamo attorno alla famiglia di Valeria Solesin, nostra connazionale uccisa dai terroristi nell'assalto al Bataclan. Non è solo Portoferraio a ricordare le vittime del terrorismo – ha concluso Mario Ferrari – ma è tutta l’Elba, unita e determinata come non mai».
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