Gioco
Si piantumano nuovi alberi ai giardini pubblici delle Ghiaie
Avviata la sostituzione delle palme tagliate a causa degli attacchi del punteruolo rosso Lecci, tamerici, carrubi, corbezzoli e altre specie autoctone. Sabato torna la tradizionale festa
PORTOFERRAIO. La piantumazione di nuovi alberi ai giardini pubblici delle Ghiaie è già iniziata. Si lavora alacremente in queste ore per sistemare le varie specie arboree che stanno prendendo posto di tronchi o palme che sono state tagliate a causa degli attacchi del punteruolo rosso. Fra le quaranta nuove specie non ci sono palmizi. Si cerca di preservare quei pochi esemplari che ancora rimangono e si sostituiscono invece i fusti abbattuti con altri arbusti autoctoni quali lecci, tamerici, carrubi, corbezzoli o altri che invece ben si addicono a una zona che risente del salmastro ed è sottoposta, nei periodi invernali, a forti folate di vento. «Sono tutti alberi già adulti quelli che stiamo piantando – dice Riccardo Nurra, consigliere comunale con delega al verde pubblico – Ne abbiamo scelti alcuni dalla folta chioma che sono belli a vedersi, quali l’albero dei rosari (melia azedarach) o pepe rosa. Naturalmente non stiamo interrando tutti gli esemplari; ne lasceremo alcuni da piantare in occasione della festa degli alberi in programma sabato, quando interverranno anche le scolaresche».
Torna così in auge la Festa degli alberi che si svolgeva il 21 novembre di ogni anno, come stabilì l’allora ministero dell’Agricoltura e foreste nel 1951, con il coinvolgimento delle scuole. Caduta a poco a poco nel dimenticatoio, in questi ultimi anni si è cominciato a riproporla, con gli stessi identici obiettivi di allora: il rispetto e la tutela del patrimonio boschivo. «Il nostro fine – aggiunge il consigliere – è quello di costituire un polmone verde per la città e allo stesso tempo una splendida cornice naturale alla spiaggia delle Ghiaie che d’estate è molto frequentata» La zona dei giardini delle Ghiaie nel 1824 era invasa dalle saline, ma a causa della palude e delle specificità del terreno non era indicata allo scopo, per cui nel 1836 il Granduca di Toscana Leopoldo II le regala alla Città. E’ da questo periodo che si pensa di bonificare la zona, mettendoci delle piante e realizzando i giardini come sono arrivati a noi».
Il programma della festa vede due momenti importanti: alle 10 alle Ghiaie e alle 15 invece a Carpani (nel caso di maltempo e di precipitazioni la festa sarà riproposta sabato 28). Alle 10 si procederà alla piantumazione degli ultimi esemplari, presenti gli studenti. Invece alle 15 a Carpani sarà collocato il cipresso, simbolo della frazione, dopo che il precedente è stato tagliato perché si è seccato. La cerimonia è organizzata dal Comitato di Carpani che, in questa occasione, premierà anche un poeta elbano risultato vincitore in diversi concorsi letterari organizzati nel nostro Paese.
«Mi corre l’obbligo – conclude Nurra – di ringraziare qui tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto nell’iniziativa e che hanno contribuito a far sì che il nostro progetto prendesse forma e consistenza».(l.c.)
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