Il dolore
«Questo Pd è proprio sfacciato, non vuole la trasparenza»
Il M5s all’attacco dopo la bocciatura di un ordine del giorno sui debiti fuori bilancio per questioni giudiziarie
PIOMBINO. «Dopo aver immotivatamente bocciato l’istituzione della commissione controllo e garanzia avremmo dovuto capire che questa maggioranza e questa amministrazione sono totalmente refrattari a qualsiasi forma di controllo e trasparenza, ma mai avremmo creduto si potesse arrivare al livello di sfacciataggine dimostrata durante l’ultimo Consiglio». Così il M5s polemizza contro il Pd: «In pochi mesi ci siamo trovati a discutere in Consiglio due debiti fuori bilancio per sentenze esecutive, che hanno comportato un’uscita imprevista per le casse del Comune e che si vanno a sommare pesantemente alle già ben note difficoltà di bilancio. Tali sentenze riguardano maggiori valori di esproprio riconosciuti a privati cittadini per atti amministrativi ormai lontani nel tempo. Viene spontaneo chiedersi quanti siano i procedimenti giudiziari nei quali è coinvolto il Comune e se nei prossimi mesi ci troveremo a dover far fronte a uscite impreviste. Già la richiesta di un quadro conoscitivo era stata avanzata dalla seconda commissione per poi essere riproposta più volte dal M5s. Ovviamente la richiesta è rimasta disattesa e questo ci ha portato a proporre un ordine del giorno con il quale impegnavamo l’amministrazione a produrre, una tantum, un elenco di tutti i procedimenti giudiziari in cui è coinvolto il Comune. Nelle nostre intenzioni sarebbe stato uno strumento utile anche per la stessa amministrazione. Ovviamente l’odg è stato bocciato con il solo voto contrario del Pd (anche Sinistra per Piombino ha votato a favore). Sono assolutamente paradossali le motivazioni: la presunta sensibilità dei dati in discussione. Niente di più falso. Un eventuale elenco dei procedimenti sarebbe rimasto ad uso dei consiglieri che ne sarebbero stati singolarmente responsabili e non ci sarebbe stata un’ulteriore discussione in Consiglio. Il nostro odg è stato dipinto come antisindacale in quanto si chiedeva di riportare anche le delibere e le determine dirigenziali che avevano determinato la causa e che contengono nome e firma di un dirigente. Altra assurdità, ricordiamo ai consiglieri del Pd che qualsiasi atto amministrativo è pubblico e può essere consultato da ogni cittadino».
Poi una stoccata anche al segretario generale: «L’amministrazione è obbligata a rispondere a qualsiasi richiesta del Consiglio salvo che non sia contraria alla legge e risulta ancora più grave il fatto che sia proprio il segretario generale, che è il controllore legale del comune, ad affermare il contrario».
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