Il Tirreno

Arrivati i vaccini antinfluenzali

Arrivati i vaccini antinfluenzali

Già distribuiti a pediatri e medici di famiglia 5.000 flaconi. Appello dell’Asl

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PORTOFERRAIO. Sono arrivati 5000 vaccini sull’Elba per la campagna antinfluenzale 2015. I flaconi arrivati alla farmacia dell’ospedale elbano sono già stati distribuiti a pediatri e medici di famiglia che stanno organizzando la campagna vaccinale.

«Io ripeto sempre che è preferibile vaccinarsi dalla fine di novembre in avanti - spiega il dottor luigi Genghi, responsabile del servizio igiene e territorio dell’Asl 6 - perché il picco stagionale dell’influenza arriva tra metà dicembre e inizio gennaio, quindi è preferibile posticipare la vaccinazione».

Il vaccino infatti inizia ad avere effetto da pochi giorni dopo la somministrazione. Quest’anno il ceppo influenzale è l’H1N3 ceppo B Melbourne. «L’influenza è una malattia importante, si può dire che ormai sia diventata una malattia “sociale” - commenta Gianni Donigaglia, responsabile zona Elba per l’Asl 6 – perché nel momento del picco epidemico colpisce gran parte della popolazione. Da qui l’importanza di vaccinarsi anche perché gli anziani sono a rischio e in questi casi la vaccinazione è raccomandata fortemente sia per la fragilità del sistema immunitario e di risposta alle infezioni, sia perché se si vaccina la maggior parte della popolazione limitiamo la diffusione del virus e riusciamo contenerne eventi mutageni che possono determinare riacutizzazioni anche in chi ha già fatto il vaccino».

Sull’Elba la risposta della cittadinanza è sempre stata positiva e il riscontro alto. «Sollecitiamo anche chi negli scorsi anni non si è vaccinato, perché più sono i vaccinati, meno il virus circola. L’attenzione è quindi per gli ultrasessantacinquenni, per le donne al primo e secondo trimestre di gravidanza, bambini con patologie che con un’unica dose possono evitare le conseguenze che comporta l’influenza». Lo scorso anno ci fu una polemica forte sui vaccini, che fece desistere in molti, ma Donigaglia rassicura: «Questa campagna che ha instillato il dubbio sulla sicurezza dei vaccini lo scorso anno ci è costata tantissimo in termini di vite perdute e un costo sociale alto in termini di ore di lavoro perse e denaro male impiegato, mentre si poteva stare tranquilli già allora sulla validità del vaccino».(a.d.)

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