Il Tirreno

Aferpi, incontro decisivo a fine mese

di Cristiano Lozito
Aferpi, incontro decisivo a fine mese

Ieri al Mise primo confronto con i sindacati nazionali. Azzi ha annunciato per il 30 la presentazione del piano di interventi

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Sarà l’incontro fissato per il 30 novembre al Mise a chiarire definitivamente lo stato di avanzamento dei progetti di Aferpi. La convocazione di un nuovo tavolo (stavolta anche con istituzioni e sindacati locali) è arrivata al termine dell’incontro di ieri al Mise tra i rappresentanti nazionali di Fim, Fiom e Uilm e il neoamministratore delegato di Aferpi, Fausto Azzi.

Assente il ministro Federica Guidi, le parti si sono confrontate alla presenza di Giampiero Castano, responsabile dell’unità di gestione vertenze del ministero dello Sviluppo economico, che ha seguito fin dall’inizio la vertenza Lucchini.

L’incontro di ieri è stato dunque interlocutorio, ma il sindacato pare aver apprezzato quanto meno la chiarezza con cui Azzi – da poco al vertice al posto di Farid Tidjani – ha presentato la situazione aziendale.

Ovvio che la conferma degli impegni, rinnovati anche ieri al Mise, non venga giudicata elemento sufficiente a sgombrare dubbi e preoccupazioni, dopo i vari annunci disattesi sulle tempistiche degli interventi.

Ma, secondo fonti sindacali, Azzi ieri ha spiegato che il 30 sarà in grado di fornire un piano specifico degli interventi. Su cui – ha ribadito – l’azienda sta lavorando senza sosta, per concludere le valutazioni tecniche sia sul forno elettrico che sulle dismissioni della vecchia acciaieria.

Nell’incontro dunque si è parlato di tutti i temi in ballo, non ultimo quello relativo al reintegro di un numero di lavoratori che consenta l’ampliamento dei contratti di solidarietà. Se questo è tema caro al sindacato – che tiene ferma la dichiarazione di sciopero generale dei metalmeccanici per il due dicembre – nell’incontro del Mise si è discusso anche del caro energia, questione collegata i costi di esercizio del forno elettrico, e quindi centrale per l’azienda.

Un nodo cruciale, su cui ci sono precisi impegni inseriti nell’Accordo di programma. In questo senso il Governo ha convocato per la prossima settimana un tavolo in cui affrontare il tema del costo dell’energia per il polo industriale piombinese.

Questione che tocca da vicino non solo il futuro di Aferpi, ma nell’immediato in modo particolare Magona Arcelor.

Probabile che il giorno successivo all’incontro del Mise, fissato per lunedì 30, si svolga un altro consiglio di fabbrica per valutare i risultati del confronto, alla vigilia dello sciopero comprensoriale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa