Il Tirreno

Varianti urbanistiche minoranza in rivolta

di Annalisa Mastellone
Varianti urbanistiche minoranza in rivolta

Le delibera è arrivata in consiglio, le opposizioni chiedono che sia illustrata prima in commissione. Soffritti: «Al momento abbiamo solo uno studio»

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CAMPIGLIA. È arrivata in consiglio comunale la delibera con cui la giunta ha avviato lo studio di varianti anticipatrici al piano strutturale e al regolamento urbanistico.

All’ordine del giorno c’era infatti la relazione sull’atto di indirizzo varato dal governo cittadino, presentata dal sindaco Soffritti. Ma le minoranze, compatte, hanno presentato una mozione messa agli atti dell’assise di lunedì, per “rivendicare” la competenza esclusiva del consiglio comunale in tema di scelte urbanistiche.

«Si è fatto un gran parlare di questo documento – ha detto Soffritti -, come se si fosse privato il consiglio comunale di qualche prerogativa. In realtà, c’è la necessità, per legge, di adeguare i nostri strumenti urbanistici a quelli sovraordinati. In più, con l’atto di indirizzo si incaricano gli uffici di approfondire quelle, poche, richieste di intervento, di modifiche e migliorie, arrivate dal settore artigianale, commerciale e turistico. Una volta finito lo studio, è ovvio che verranno affrontate prima in commissione e poi in consiglio comunale. Con questa delibera proviamo a dare delle risposte, nulla di più».

Il sindaco ha poi ricordato che, la richiesta del nuovo piano di coltivazione avanzata da Cave spa verrà discussa successivamente «perché durata e modalità proposte - ha sottolineato - non sono affrontabili in una variante così puntuale, di questioni che invece non toccano gli elementi strategici dei nostri piani».

Ma materie urbanistiche, e lo stesso atto di indirizzo, sono riservati dal Tuel (Testo unico degli enti locali) “senza incertezze e ombra di dubbio” al consiglio comunale, ha ribattuto il capogruppo di Comune dei Cittadini Daniele Scafaro, che ha illustrato l’atto congiunto della minoranza firmato insieme al Movimento 5 Stelle e a Forza Italia. «Viene dato mandato al settore urbanistica di avviare le procedure al regolamento urbanistico prima della sua scadenza – è in sintesi la premessa del documento -, e che le varianti, che saranno redatte autonomamente dal solo Comune di Campiglia come anticipazione della revisione degli strumenti urbanistici, riguarderanno anche il piano strutturale di area vasta redatto dai Comuni di Campiglia, Suvereto e Piombino (con scadenza 2022)». Inoltre, sostiene l’opposizione, i contenuti della delibera di giunta configurano un vero e proprio atto d’indirizzo sulle politiche di governo del territorio, che spettano al parlamentino cittadino. Per cui, con queste premesse, i tre gruppi consiliari «richiedono che sia redatta una apposita proposta di deliberazione da sottoporre all’approvazione del consiglio comunale – conclude il documento -, al fine di consentire di formulare allo stesso l’atto d’indirizzo sulla revisione del piano strutturale e del regolamento urbanistico, in quanto materia di propria competenza. Richiedono altresì che nell’apposita commissione consiliare, prima della seduta del consiglio comunale, siano illustrati dettagliatamente i progetti e le richieste di variante di cui è in possesso la giunta, in base alle quali ha adottato la delibera n.115 del 2015». «Ma se c’è uno studio da fare ancora, cosa dobbiamo discutere in commissione? – ha replicato il capogruppo di Campiglia Democratica Stefano Sicurani -. Quando le richieste saranno approfondite sarà riunita la commissione e infine il consiglio deciderà se fare o meno la relativa variante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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