Sicurezza
«Da pagare a rate l’aumento della Tosap»
Ecco la proposta dei gestori di locali all’amministrazione comunale per il rincaro del 25%
PIOMBINO. L’aumento della Tosap (Tassa di occupazione spazi e aree pubbliche) nessuno l’aveva preso bene già da giugno, in nessun campo: dai passi carrabili, all’esposizione di merci, dalle pedane al mercato. Anzi, con l’approvazione del bilancio di previsione, era stato evidente il peso che quel 25% in più avrebbe avuto sul costo di gestione delle attività.
Ora con l’arrivo dei bollettini ci sono gestori di locali che contestano la scelta fatta dall’amministrazione: «Per comprendere meglio la gravità – spiegano – si può prendere ad esempio la tassa occupazione del suolo pubblico di un’attività sulla base dei suoi 100 metri quadri che occupa».
«Per la Tosap – proseguono – e per le scadenze 2015 con delibera n.67 del 1 aprile 2015 si parla di 31 euro al metro quadro per un totale di 3mila 100 euro così rateizzati: 31 gennaio rata 1 euro 775; 30 aprile rata 2 euro 775; 31 luglio rata 3 euro 775; 30 ottobre rata 4 euro 775».
«In data 6 maggio 2015 – si sottolinea – sono state approvate con delibera 105 le nuove tariffe portando la tariffa fa 31 euro al metro quadro a 38,75 euro al mq. Quindi, in questo caso preso ad esempio, si aggiunge pari pari un’altra scadenza: 30 novembre, euro 775». Ed ecco le domande rivolte agli amministratori. «Ma l’aumento da pagare, deciso il 6 di maggio e arrivato soltanto adesso, non potevano mandarlo subito? Potevano avvisare sulla scadenza? Avrebbero potuto rateizzarlo? Ma proprio nel mese di novembre lo dovevano inserire? Novembre – ricordano – è già troppo carico di scadenze, Iva, contributi e acconto tasse a fine mese».
«Non è un momento facile e per Piombino lo è ancora meno perchè il lavoro non c'è. A questo punto non sarebbe meglio rateizzarlo questo aumento visto che non è stato fatto prima. Altrimenti, per il mese di novembre, con le uscite... i commercianti superstiti, sono a posto».
Da considerare, per altro, che oltre alla Tosap questo tipo di attività deve far fronte anche al pagamento del Canone di concessione; certo questa è un’altra cosa, ma le casse a cui si bussa sono sempre le stesse.
Considerando i 100 mq di occupazione presi ad esempio ci sarebbero da mettere in conto altre scadenze per questo Canone di concessione: la scadenza al 30 giugno 2015 di 3072,43 euro che può essere saldata in unica rata oppure rateizzata: 30 giugno 768; 30 luglio 768; 30 Agosto 768; 30 settembre 768. Insomma non si ha mai a che fare con spiccioli.
«Vista la situazione vissuta a Piombino, un’economia che proprio non riparte, stiamo arrivando davvero alla frutta, tutti quanti» concludono. (c.c.)
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