Il Tirreno

FURTI

Badante ruba in casa dell’anziana

di Guido Fiorini
Un posto di blocco dei carbinieri
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Un posto di blocco dei carbinieri

Le svuotava pian piano la cassaforte, rivendendo i gioielli ai “compro oro”. Denunciata dai carabinieri

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PIOMBINO. Più che l’anziana “badava” i gioielli di lei. La derubava un poco alla volta, convinta che nessuno se ne accorgesse. Salvo poi rivendere alcuni monili a un “compro oro” in città, che non si era preoccupato neppure un po’ della provenienza, e tenerne altri in casa, in attesa di piazzarli, trasformandoli in denaro contante.
Così la badante, 58 anni, italianissima di Piombino, è stata facilmente individuata e denunciata a piede libero per il reato di furto aggravato e per aver cagionato alla vittima un danno patrimoniale di rilevante gravità.


Non sono solo i ladri georgiani con la chiave bulgara a mettere a repentaglio la serenità delle famiglie piombinesi. Stavolta il furto è tutto “made in Italy”.
Ad accorgersi che qualcosa non andava, all’inizio di ottobre, è stata la figlia dell’anziana.
Da tempo la famiglia aveva assunto la signora 58enne per dare una mano alla donna, 72 anni e gravi problemi di deambulazione, abitante da sola nel centro di Piombino. Doveva occuparsene per tutta la giornata, una badante in piena regola insomma.


La figlia, però, andando a trovare la madre si è accorta che, dalla cassaforte, mancavano alcuni gioielli in oro, i ricordi una vita.
Una sparizione strana, perché l’anziana madre custodiva gelosamente la chiave del forziere in un luogo ben nascosto che pensava di conoscere solo lei e la figlia.
Così sono stati avvertiti i carabinieri della stazione di Piombino che hanno subito iniziato le indagini.
Non c’è voluto molto per capire che, in quella casa, a parte i familiari entrava solo la badante piombinese.
Chiesta e ottenuta dal magistrato l’autorizzazione a una perquisizione domiciliare, una mattina all’alba sono entrati in casa della donna e, neppure troppo nascosti, hanno trovato parte dei gioielli.

La 58enne, evidentemente, pensava che non l’avrebbero mai scoperta e, piano piano, stava svuotando la cassaforte.
Le indagini però non si sono fermate e sono proseguite anche in città, visitando i vari “compro oro”.
E in uno di loro sono stati trovati gli altri gioielli, che la donna aveva venduto solo pochi giorni prima. L’anziana li ha subito riconosciuti come suoi.
Con queste prove in mano il magistrato ha così deciso di denunciare a piede libero la donna, per il reato di furto aggravato dal grave danno patrimoniale causato all’anziana vittima.
 

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