Il dolore
Brignetti, pubblicato il bando
Le opere potranno essere presentate entro il 29 febbraio
PORTOFERRAIO. Indetto il bando di partecipazione alla 44ª edizione del Premio letterario internazionale Isola d’Elba, Raffaello Brignetti. Possono partecipare opere di autori europei viventi, edite in Italia nel periodo marzo 2015 febbraio 2016, tradotte in italiano per quanto riguarda gli autori stranieri. I libri che parteciperanno al concorso elbano devono essere inviati agli indirizzi dei giurati e un’ulteriore copia deve essere recapitata al comitato promotore del Premio letterario.
Saranno ritenute valide per la partecipazione le opere pervenute entro la mezzanotte di lunedì 29 febbraio 2016. Saranno considerate valide solo le pubblicazioni in formato cartaceo. Non sono accettate opere presentate in qualsiasi altro formato (per esempio tramite posta elettronica). Entro il mese di aprile 2016 la giuria letteraria selezionerà tre opere fra quelle pervenute, che il comitato promotore provvederà a consegnare ai giudici lettori. I quali, da quel momento, affiancheranno la giuria letteraria stessa per la scelta finale.
Lo spoglio delle schede sarà affidato a una commissione composta da un membro della giuria letteraria, un giudice lettore e un componente del comitato promotore, con l'assistenza di un pubblico funzionario. Il nome del vincitore, che deve assicurare la sua presenza alla cerimonia di premiazione prevista a Portoferraio al centro culturale De Laugier, sarà reso noto nella cerimonia conclusiva in programma sabato 9 luglio.
Il presidente del comitato promotore consegnerà al vincitore il premio in denaro pari a 6 mila euro. «Il premio Brignetti – dice Alberto Brandani, presidente della giuria letteraria – compie quest’anno 44 anni. E, nel corso della sua esistenza, si è ritagliato uno spazio di indiscussa autorevolezza nel panorama letterario nazionale. Geno Pampaloni il grande maestro di letteratura e nume tutelare del ‘Brignetti’ lo voleva “austero e silente”. “Austero” lo è rimasto nella discrezione dei suoi giurati, nella sobrietà delle sue manifestazioni esteriori, nella compiuta riservatezza e libertà delle riunioni della giuria letteraria. Per quanto attiene il “silente” – continua sempre Brandani - lo è forse un po’ meno a beneficio dei lettori, delle case editrici e dell’Isola d’Elba che con la sua insularità sembra appunto precostituire un quasi splendido distacco. Un premio letterario non è mai ripetitivo: la ninfa vitale gliela danno gli autori e le loro opere. L’intrecciarsi di narrativa, poesia e saggistica ne fanno un caleidoscopio affascinante e ogni anno la letteratura italiana ed europea ci riserva sorprese».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google