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Oggi le Rsu incontrano i vertici sindacali

Oggi le Rsu incontrano i vertici sindacali

In vista dell’incontro di venerdì al Ministero i delegati faranno il punto, in contemporanea è fissato un presidio all’esterno

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PIOMBINO. Il consiglio di fabbrica Aferpi si riunirà oggi alle 14,30 con i segretari nazionali di Fim, Sandro Pasotti, Fiom, Mauro Faticanti e Uilm, Mario Ghini.

L’incontro precede di pochi giorni il vertice al ministero, fissato prima per mercoledì e posticipato a venerdì prossimo. Una riunione importante, da cui si attende la massima chiarezza su due punti: il via alle operazioni di dismissione della vecchia acciaieria e l’annuncio dell’acquisto del forno elettrico.

E’ possibile, però, che slitti anche la nuova data. Sempre per motivi legati al recente cambio al vertice di Aferpi dove Farid Tidjani è stato sostituito da Fausto Azzi nel ruolo di amministratore delegato. Da Azzi, in sostanza, si attende la conferma degli impegni in linea con quanto assicurato dal suo predecessore.

Oggi i delegati tratteggeranno di nuovo il quadro della situazione. E delle loro richieste. A partire dall’ampliamento dei contratti di solidarietà con l’ingresso di alcune decine di lavoratori in fabbrica dalla cassa integrazione, una quarantina, da destinare alla laminazione. Sempre che si sblocchi l’approvvigionamento dei semiprodotti.

All’esterno del consiglio di fabbrica, davanti la portineria centrale, a partire dalle 15, è confermato il presidio organizzato dal coordinamento fabbriche di Rifondazione Comunista, con il sostegno di Sel, del gruppo di minoranza sindacale e del Camping Cig.

I promotori parlano di una forma di sostegno verso il consiglio di fabbrica, e di stimolo, si legge in una nota, «affinchè siano messe in moto iniziative di lotta che mobilitino i lavoratori e la città in difesa del lavoro e che portino ad un vero movimento di operai e cittadini che faccia uscire il territorio dal vicolo cieco in cui è stato portato dal Pd, dalle istituzioni che hanno dispensato fino ad oggi solo vuote promesse. Basta con le bugie, basta con le passerelle, il destino della siderurgia piombinese - si conclude - deve tornare nelle mani dei lavoratori e il consiglio di fabbrica deve farsene carico sapendo che avrà il nostro sostegno».

Il presidio è malvisto da Fim, Fiom e UIlm che lo individuano come un’azione di sfiducia nei loro confronti. Interpretazione smentita dagli organizzatori, per i quali si tratta di una manifestazione a sostegno delle Rsu. «Semmai - dicono - è strano e preoccupante che i sindacalisti pensino che meno gente hanno intorno e meglio è».

Al presidio aderisce anche il Movimento Cinque stelle. E l’Ugl che con la responsabile provinciale, Sabrina Nigro, parla di una iniziativa giusta, estesa a lavoratori e cittadini. «E’ evidente - afferma la sindacalista - che il problema non investe solo la categoria dei metalmeccanici ma tutto l’indotto. E col tempo, in mancanza di concretezza dei progetti, tutto il territorio».

Rispetto ai servizi di pulizie, civili e industriali, e alle mense, Nigro rinnova la richiesta ad Aferpi di un incontro «perchè per questi lavoratori - conclude - nessuno ha messo un solo rigo nero su bianco». (v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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