Il Tirreno

«Il Pd non vuole controllo amministrativo»

«Il Pd non vuole controllo amministrativo»

No alla commissione di garanzia sulle partecipate, insorgono le opposizioni in consiglio

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. La maggioranza in consiglio comunale dice no alla commissione di controllo e garanzia. E le opposizioni non ci stanno. Per questo Movimento 5 Stelle, Rifondazione, Ferrari Sindaco e Un'Altra Piombino protestano con un documento.

«La funzione della commissione controllo e garanzia è quella di controllare i bilanci e le partecipate richiedendo la documentazione direttamente ai consigli di amministrazione. Appena insediati i rappresentanti del Movimento 5 Stelle proposero alle altre forze di opposizione di sottoscrivere la richiesta di costituzione della commissione proponendo anche l'introduzione di un regolamento e prevedendo la partecipazione a titolo non oneroso dei consiglieri. Il sindaco si mostrò possibilista e chiese di integrare la richiesta con una proposta diretta (lettera del 25/7/2015). La proposta completa venne presentata al sindaco, al presidente del consiglio ed al segretario generale il 18/12/2014. Dopo una discussione in commissione, nel marzo 2015 la proposta di delibera venne inserita nell'ordine del giorno del consiglio. In questa occasione il segretario generale Massai dette parere favorevole di regolarità tecnica alla proposta di delibera ma espresse un giudizio politico: “si osserva tuttavia che l'ambito di competenza della commissione controllo e garanzia debba essere chiaramente delineato e circoscritto a specifiche materie per non creare sovrapposizioni e conflitti di competenza con le altre commissioni”. Al termine della discussione si giunse ad una soluzione politica: le forze di minoranza accettarono di ritirare la delibera su preciso impegno della maggioranza di calendarizzare, a breve, in I commissione la stesura del regolamento. Il 9 ottobre 2015 l'amministrazione presentò in consiglio comunale il regolamento per il controllo sulle partecipate: il sindaco lo presentò come la risoluzione dei problemi facendo capire tra le righe che, una volta approvato, qualsiasi altro strumento sarebbe stato superfluo. Il 3 novembre scorso visto che in 7 mesi non era mai stata discussa in commissione la proposta di delibera della commissione controllo e garanzia, le opposizioni l'hanno ripresentata in consiglio; ne è seguito un dibattito paradossale in cui i membri della maggioranza hanno dichiarato il voto contrario accusando i gruppi di opposizione di avere un atteggiamento inquisitorio».

«Siamo convinti che la democrazia si fondi sul rispetto delle regole condivise e che l'essere espressione della maggioranza non faccia degli amministratori i padroni del comune. Tra i compiti delle minoranze c'è anche quello di controllare politicamente ed amministrativamente l'operato della giunta. Per un partito come il Pd che dice di ritenere la ricerca della trasparenza un valore assoluto, l'istituzione della commissione dovrebbe rappresentare un vanto e non un ostacolo ad amministrare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini