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«La maggioranza non ha colto il nostro spirito»

PIOMBINO. La bocciatura del loro documento all’ultimo consiglio comunale non è andata giù alle associazioni Ruggero Toffolutti, Restiamo umani, Lavoro salute dignità, Legambiente. «Temi fondamentali...

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PIOMBINO. La bocciatura del loro documento all’ultimo consiglio comunale non è andata giù alle associazioni Ruggero Toffolutti, Restiamo umani, Lavoro salute dignità, Legambiente. «Temi fondamentali - scrivono - come la tutela della sicurezza e dell’ambiente, i sostegni alle famiglie in difficoltà, le prospettive per un territorio che per anni dovrà sostenere enormi sacrifici, non sono stati ripresi nel documento di maggioranza, neppure per negarli. Pd e amministrazione comunale ritengono che il Governo non debba intervenire nella siderurgia nazionale con una politica industriale? Non vanno ricercati interessi comuni fra i vari siti produttivi e con i numerosi utilizzatori, coinvolgendo il mondo della ricerca, spezzando la rivalità fra territori ricercando le sinergie e ricollegando le filiere produttive dalle materie prime fino alla commercializzazione e i servizi collegati? (...) Poniamo anche in prima evidenza la questione della sicurezza nei luoghi di lavoro in questa fase di trasformazione radicale e di “efficientamento” dell’apparato produttivo. Il governo deve varare misure straordinarie per sostenere il reddito di chi ha perso il lavoro e si trova in condizioni di forte difficoltà».

«Dal voto della maggioranza - prosegue la nota - si deduce invece che non interessa allargare l’istituto dei lavori socialmente utili, adeguatamente retribuiti, a favore del territorio, soprattutto dopo il nubifragio. E poi è o non è indispensabile la riconversione ecologica della nostra industria, accompagnata dalle bonifiche, a salvaguardia sia del posto di lavoro che della salute di tutti? Peccato che nessun membro della maggioranza sia riuscito a cogliere e a condividere, magari in parte, le nostre proposte scambiando il nostro per un documento a cui contrapporsi. Ringraziamo invece le minoranze che hanno colto lo spirito propositivo con cui ci siamo mossi. La nostra iniziativa è forse stata vista come un’indebita ingerenza o addirittura, in modo del tutto strumentale, come un attacco politico all’amministrazione, o siamo di fronte a un rifiuto dei temi proposti? In entrambi i casi niente di più sbagliato. Trasparenza e partecipazione non sono valori a corrente alternata».

Infine, ai sindacati: «Già il 5 ottobre non esitarono ad accusarci di esserci schierati contro l’altoforno, ma dimenticarono di averlo loro stessi accantonato in favore del preridotto, e di avere subito per mesi le devastanti oscillazioni di Cevital in materia».

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