Finanza
«Onorato ci offende e dice cose false»
Il direttivo degli Albergatori compatto con De Ferrari, accusato dall’Ad di Toremar di voler favorire solo Blu Navy
PORTOFERRAIO. «L’amministratore delegato di Toremar Achille Onorato ha le idee un po’ confuse». È una risposta dura quella che il direttivo dell'associazione Albergatori dell’isola d’Elba, riunito la sera di giovedì 12, ha dato ad Achille Onorato.
L’amministratore delegato della compagnia di navigazione ha nei giorni scorsi attaccato pubblicamente il presidente degli Albergatori Massimo De Ferrari, accusato di essere in conflitto di interesse e di voler favorire la compagnia Blu Navy. «Se io fossi in De Ferrari mi dimetterei e se fossi un associato chiederei le sue dimissioni», aveva detto Onorato. A pochi giorni dall’affondo pubblico l'associazione Albergatori si schiera in maniera compatta con il suo presidente.
La replica. «Il consiglio evidenzia che le affermazioni del dottor Onorato sono un atto di ingerenza nei confronti di una organizzazione privata e quindi del tutto inopportune, inaccettabili e diffamatorie nei confronti del presidente De Ferrari – spiegano dagli Albergatori – Rileva, soprattutto, che solo ed esclusivamente i soci, che eleggono i rappresentanti della propria organizzazione privata, hanno il diritto di giudicare la loro operatività».
Secondo il consiglio direttivo degli Albergatori Onorato «dovrebbe invece valutare il proprio lavoro e trarne conclusioni obiettive, nel caso in cui dovesse riscontrare che la compagnia da lui presieduta (magari considerando anche l’altra ad essa collegata), non avesse raggiunto un incremento dei passeggeri comparabile a quello ottenuto, invece, in termini di presenze alberghiere nella stagione appena conclusa - spiegano dall’associazione - il direttivo conferma la linea politica condotta dal presidente De Ferrari, che ha sempre lavorato per ristabilire la concorrenza sul mercato dei trasporti marittimi, con le positive ripercussioni a favore degli elbani e dei turisti, che hanno beneficiato di un numero maggiore di corse a prezzi concorrenziali».
I prezzi dei traghetti. A sostegno della propria tesi l'associazione Albergatori allega alla nota un biglietto da 98.80 euro per due soli passeggeri, staccato cinque anni fa da Moby. «Non abbiamo ancora dimenticato le polemiche sollevate il 31 luglio 2010 quando uscì la notizia che due passeggeri, senza auto al seguito, pagarono un biglietto andata e ritorno di 98,80 euro – sostengono dal direttivo – Se oggi, a distanza di 5 anni, lo stesso biglietto ammonta al massimo a 59 euro e se traghettare un’auto ed un passeggero costa 29 euro, che diventano 10 euro per un residente con auto, significa che la nostra azione è stata utile e positiva».
Le scuse ufficiali. Il consiglio direttivo non si ferma qui, ma chiede delle scuse pubbliche all'amministratore delegato della Toremar.
«Lo deve per le sue affermazioni imprecise, inopportune oltre che non veritiere – dicono gli Albergatori – la nostra associazione ha tre convenzioni in essere, due direttamente con Blu Navy e Corsica Ferries, una tramite un tour operator locale per prenotazione e acquisto di biglietti con Moby&Toremar. Inoltre teniamo a precisare che più volte all’anno inviamo ai nostri associati informative specifiche sulle varie tariffe praticate dalle compagnie, compreso le più convenienti sul mercato al fine di favorire i clienti delle nostre strutture».
Il patto con Blu Navy. L’associazione Albergatori, inoltre, conferma come si sia impegnata per conto dei propri soci ad acquistare biglietti della compagnia Blu Navy per un valore di almeno 2.800.000 euro.
«Questo vuol dire che non si tratta di una sponsorizzazione, ma dei proventi della vendita dei biglietti ai nostri clienti - dicono dal direttivo - le affermazioni di Onorato rischiano di confondere le idee, quando asserisce che questa cifra, che si sottolinea derivare dalla vendita dei biglietti Blu Navy, costituisce un contributo alla suddetta compagnia di navigazione, corrispondente ad un importo pari a 100 euro a miglio marino. È la sua compagnia a ricevere un sostegno di 32 euro a miglio marino, soldi pubblici di un contributo dello Stato e non proventi dei biglietti venduti».
Sul pranzo all'Hermitage. Il direttivo degli Albergatori sottolinea che «nessuna proposta di tariffe superscontate a favore dei nostri affiliati è stata mai ricevuta da Toremar, sia informalmente durante i pranzi estivi, che formalmente presso i nostri uffici - attaccano gli Albergatori - invitiamo Onorato a leggere la nostra relazione sull’andamento del turismo elbano, presentata durante l’assemblea dei soci di ottobre. Potrà facilmente verificare le motivazioni che hanno portato ad un incremento dei flussi turistici verso l’Elba. Attribuire la ripresa turistica dell’Elba esclusivamente allo stato di incertezza dei Paesi nord africani, vuole offuscare l’egregio lavoro promozionale svolto dall’associazione Albergatori e dalla Gestione associata. Saremo, comunque, ben lieti di poter annoverare anche Moby e Toremar tra i sostenitori di tali campagne promozionali. La nostra associazione ha sempre le porte aperte per tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra isola e che desiderano collaborare per il benessere economico dell’industria turistica. Se Onorato vuole sostenere la promozione, formalizzi la sua idea e sottoscriva i suoi impegni, contrariamente eviti di offendere chi lavora anche per lui». (lu.ce.)
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