Il Tirreno

CAMPIGLIA

Conferenze capigruppo, è bufera

Il M5s: «Basta, così sono inutili prese d’atto di quanto decide la giunta»

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CAMPIGLIA. «Con la presente email vogliamo esprimere la nostra volontà di non partecipare mai più alle conferenze dei capigruppo, fino a che non verranno convocate al fine di decidere insieme la data, l’ora e l’ordine del giorno del consiglio». Così i consiglieri del M5s Campiglia che protestano perché «così come è strutturata adesso la conferenza dei capigruppo è un’inutile presa d'atto di volontà già decise ed espresse da parte del sindaco e della maggioranza senza nessun coinvolgimento delle minoranze».

I Cinque stelle auspicano invece «una conferenza condivisa da maggioranza e minoranza che in modo trasparente, istituzionale e democratico si occupasse dello svolgimento dei lavori in atto. Lo prevede il nostro regolamento e sarebbe un segnale di forza politica, di volontà decisa di programmazione e di controllo. Forse una pretesa troppo grande per chi non è abituato a rispettare le regole ed è invece abituato a seguire logiche di tornaconto personale».

«Questa - aggiungono - è la politica antidemocratica che vogliamo contrastare, e continueremo a farlo chiedendo di leggere le carte e confrontandoci su quelle, continuando a votare con responsabilità tutti i provvedimenti che siano positivi per i cittadini, indipendentemente da chi li proponga».

«Siamo contrari, fortemente - ribadiscono - a questo metodo impositivo e poco condiviso con cui vengono prese decisioni importanti per il nostro futuro».

«Quindi - conclude la nota - il M5s Campiglia ha deciso di disertare la conferenza dei capigruppo in atto e quelle a venire, se non viene modificato il modus operandi dell’attuale giunta comunale».

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