Il Tirreno

la lettera

Ferrari insiste «Utilizzare le risorse di tutta l’azienda»

PORTOFERRAIO. La lettera è partita proprio mentre i sindaci, tra cui lo stesso Mario Ferrari, erano seduti al tavolo con l’assessore Saccardi. E, ancora una volta, Portoferraio ha tenuto una linea...

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PORTOFERRAIO. La lettera è partita proprio mentre i sindaci, tra cui lo stesso Mario Ferrari, erano seduti al tavolo con l’assessore Saccardi. E, ancora una volta, Portoferraio ha tenuto una linea indipendente rispetto agli altri sindaci elbani e alla Conferenza dei sindaci targata Bulgaresi. «Il documento – ha scritto Ferrari – che è stato elaborato prevedeva da una parte una indispensabile autonomia funzionale del nostro presidio e dall'altra l'utilizzo delle risorse aziendali che potevano derivare da una stretta collaborazione con i due presidi territoriali di Piombino e di Cecina, avvicinandosi in tal modo anche alla politica sanitaria regionale, oltre al mantenimento e la difesa della zona distretto in quanto la nostra è zona insulare con le sue innegabili peculiarità».

Il sindaco di Portoferraio ha ribadito nella lettera come «questo nostro progetto infatti pur non basandosi su una totale indipendenza sanitaria del nostro territorio, ha tenuto in considerazione le peculiarità elbane, le difficoltà e i disagi economici che deve affrontare che abita questa isola, ma soprattutto i gravi rischi che correrebbe in caso di interruzione delle comunicazioni aereo-navali, cosa che lei ha potuto constatare di persona proprio recentemente – scrive Ferrari all’assessore Saccardi – Ecco perché uno dei punti più importanti del nostro programma prevedeva una ristrutturazione del sistema emergenza urgenza sia territoriale che ospedaliera, sistema che oggi vive spesso momenti di criticità. Ho cercato quindi di elaborare un progetto che fosse economicamente sostenibile e che vivesse uno spirito di concretezza, ed anche oggi non sono qui a chiederle personale esclusivamente dedicato al nostro ospedale, non sono qui a chiederle unità operative complesse e le specialistiche di terzo livello sul territorio che amministro; quello che le chiedo è un ospedale che al di là delle classificazioni conservi le caratteristiche di un ospedale di base, con un suo pronto soccorso adeguatamente ristrutturato, con un reparto medico-chirurgico che non sia in carenza di organico, con una pediatria, un'ostetricia e una ginecologia che siano in grado di far fronte alle esigenze dei nostri cittadini, con un punto nascite che, riorganizzato e ristrutturato, deve continuare ad esistere».

De Santi soddisfatto. Il sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi è soddisfatto dopo l’incontro con la Saccardi: «Prendendo atto delle dichiarazioni dell'Assessore sul fatto che l'ospedale elbano sia al di fuori del Decreto Balduzzi e del fatto che questo apra notevoli opportunità, abbiamo apprezzato la possibilità di aumento delle risorse per la sanità elbana, anche in relazione al personal, l'ipotesi di collaborazione con le Università, le proposte per il miglioramento e l'ampliamento del pronto soccorso – spiega – C'è da lavorare molto sui servizi per migliorarli, come espresso nel documento firmato da tutti i sindaci elbani a Rio Marina il 12 marzo scorso, che è l'unico documento di base per un percorso collaborativo, i cui contenuti sono stati ribaditi anche dai comitati nel loro incontro successivo con l'assessore regionale. C'è bisogno di passare dalle dichiarazioni di intenti ai fatti e noi sindaci elbani abbiamo il dovere monitorare la situazione affinché questo avvenga».

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di Redazione web