Sicurezza
Aferpi: Rebrab versa 55 milioni nella spa
Nominato il cda di Acciaierie e Ferriere di Piombino, Fausto Azzi ora è ufficialmente l’amministratore delegato
PIOMBINO. Aferpi ha ufficializzato il nuovo corso con la nomina di Fausto Azzi come amministratore delegato, con una breve nota in cui si spiega che «si è tenuta l’assemblea dei soci di Acciaierie e Ferriere spa con l’obiettivo, tra gli altri, di nominare i membri del consiglio di amministrazione. Nella stessa sede si è poi conferita delega di ad al dottor Fausto Azzi».
Aferpi non elenca i nomi dei componenti del consiglio di amministrazione (secondo indiscrezioni ne farebbe comunque parte anche l’avvocato bresciano Davide Badinelli, da tempo consulente del gruppo Cevital), ma «ringrazia sentitamente il dottor Farid Tidjani per il prezioso lavoro svolto fino a questo momento».
Tidjani dunque, l’uomo che aveva avviato l’affare Lucchini con Rebrab, a differenza di quanto s’immaginava nei giorni scorsi, non dovrebbe trovare posto nel cda, dopo essere stato sostituito al vertice della società.
Aferpi quindi da srl è diventata società per azioni, con un socio unico, Issad Rebrab.
Ma la notizia più importante è che del capitale sottoscritto al momento della costituzione della spa, e cioè 100 milioni di euro, 55 milioni rappresentano il capitale effettivamente versato in Aferpi.
Una somma importante (per legge avrebbe potuto essere poco più della metà) che testimonia l’impegno messo dall’imprenditore algerino nell’affare piombinese, nonostante le tensioni in patria e gli ostacoli che il governo algerino sta ponendo all’attività delle sue aziende, oltre alle difficoltà oggettive che la sua società sta incontrando in un’impresa così complicata come la ripartenza dell’acciaieria.
Oggi intanto, ricevuta l’ufficializzazione della sua nomina ad amministratore delegato, Fausto Azzi è chiamato al suo primo incontro col sindaco Massimo Giuliani.
Incontro importante, nel quale il nuovo ad di Aferpi è chiamato a rinnovare, e prevedibilmente a rafforzare, i rapporti col governo locale.
Giuliani dal canto suo si attende da Azzi parole che confermino gli impegni presi in precedenza. Quelle su cui conta anche il sindacato: ossia il via agli interventi di dismissione nella vecchia acciaieria, in grado di dare un po’ di fiato anche alle imprese dell’indotto, alle prese con una crisi infinita, e l’annuncio dell’acquisto del forno elettrico.
In realtà questo tipo di conferme dovranno arrivare in modo ufficiale nella riunione al ministero dello Sviluppo economico per il 20 novembre, ma già il confronto di oggi a Palazzo comunale potrebbe fornire le prime risposte.
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