Il Tirreno

Accorpamento scuole, no dei genitori

di Luigi Cignoni
Accorpamento scuole, no dei genitori

La Conferenza provinciale sull’istruzione favorevole a Marciana Marina con Campo: «È un’anteprima di chiusure»

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MARCIANA MARINA. La Conferenza provinciale sull'istruzione, riunitasi a Livorno, si è pronunciata a favore dell’accorpamento degli istituti comprensivi di Marciana Marina e Campo nell’Elba.

Una soluzione che era nell’aria, anche se i genitori degli alunni di Marciana Marina e i rappresentanti degli organi collegiali marinesi si erano dichiarati contrari.

Ma non si prevedono altre opportunità, visto che la popolazione scolastica è sottostimata rispetto alle previsioni del ministero e quella di Campo invece di poco supera le 400 unità (numero fissato come base di partenza per avere un istituto comprensivo autonomo), contando oggi 420 alunni. Ma, qualora si dovesse andare incontro a un’ulteriore diminuzione di popolazione, ecco che Campo perderebbe la titolarità e verrebbe accorpato a Porto Azzurro e Marciana Marina a Portoferraio. Come è già successo in un recente passato.

Comunque sia, un accorpamento comunque è sempre in vista. Ma i genitori degli alunni delle media Tagliaferro non ci stanno.

«Come è possibile – si domandano in una nota – che sindaci di comuni così lontani dalla nostra realtà e su una questione da cui non traggono nessun beneficio, possano essersi espressi con parere favorevole contro quello dei sindaci dei due comuni interessati: Marciana e Marciana Marina alla proposta di accorpamento?».

Dopo anni di battaglie portate avanti per il mantenimento dell’istituto in autonomia amministrativa, ecco avvicinarsi lo spettro dell’accorpamento, ispirato da esigenze economiche. «Non ci si rende invece conto – continua la nota – delle esigenze di una popolazione che vive una realtà territoriale difficile e che ha sempre più paura di vedersi chiudere l’unica scuola rimasta. La legge ha stabilito dei tetti minimi di iscritti che difficilmente sono raggiungibili nei piccoli paesi montani e insulari, e il nostro vive tutte e due le realtà, visto il calo demografico degli ultimi decenni, quindi è una legge che porta i piccoli plessi che vengono accorpati a chiudere e la riteniamo al limite della incostituzionalità». E i genitori citano la costituzione che recita essere la scuola “aperta a tutti, obbligatoria e gratuita”.

«Obbligatoria sì, ma dove? – continua la lettera – A trenta chilometri e anche più di distanza su strade di montagna dove è facile trovare piccole frane, data la conformazione dell’isola, e cinghiali e mufloni al pascolo sull’asfalto che minano l'incolumità dei piccoli passeggeri degli scuola-bus (dai tre ai 14 anni) costretti ad alzarsi all’alba e tornare quasi al tramonto per tenere fede a un diritto-dovere. Inoltre negli ultimi anni abbiamo già costatato cosa vuol dire essere in reggenza. Di fatto – si sottolinea – diventeremo un unico istituto con Campo nell’Elba e purtroppo siamo stati abituati che le garanzie vanno sottoscritte per valere. Ci troveremo di nuovo a dover subire decisioni prese da altri che reputeranno più adeguato riunire in un’unica scuola i plessi di Marciana e di Marciana Marina per “ottimizzare” le risorse. La risposta che troviamo è una sola: l’accorpamento sarà solo la prima fase di un processo che porterà alla chiusura della scuola. Sarebbe il decreto di morte per il territorio – conclude la nota – creando effetti gravissimi sulla comunità che si vedrebbe privata dell’unica istituzione sociale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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