Sicurezza
Si conclude il ciclo di mostre «Bacioni da San Vincenzo»
SAN VINCENZO. Dodicesima e ultima mostra fotografica del ciclo “Bacioni da San Vincenzo”, curata dai collezionisti sanvincenzini Andrea Raspolli e Claudio Nassi e organizzata dal Comune di San...
SAN VINCENZO. Dodicesima e ultima mostra fotografica del ciclo “Bacioni da San Vincenzo”, curata dai collezionisti sanvincenzini Andrea Raspolli e Claudio Nassi e organizzata dal Comune di San Vincenzo e dallo Yacht Club Marina di San Vincenzo, al piano terra del Palazzo della cultura di piazza Mischi.
La mostra, dal titolo “Da Biserno a San Vincenzo”, è iniziata nei giorni scorsi e proseguirà fino al 22 novembre, e questa volta, riguarderà soprattutto documenti e foto. Alcuni di essi sono assolutamente inediti, e hanno richiesto ai due curatori un'operazione lunga e complessa di raccolta e sistemazione digitale del materiale che li ha costretti a posticipare la mostra di una settimana. Partendo dalla Rocca e dal Castello di Biserno si ripercorre la nascita di San Vincenzo, la Torre, il paese nell'ottocento, la bonifica del padule di Rimigliano, le prime richieste di autonomia fino alla nascita del Comune nel 1949. Alcuni documenti, oltre ad essere inediti, contengono fatti e curiosità che pochi conoscono.
«Il tema - dicono Andrea Raspolli e Claudio Nassi - è quello che ci ha appassionato più di tutti gli altri. Per questa mostra siamo grati a Luigi Galigani, Manolo Morandini, Guido Cionini e Lorenzo Bientinesi. Un ringraziamento particolare va a Gianfranco Benedettini, che ci ha fornito copia di moltissimo materiale documentario. Vorremmo anche fare un ringraziamento alla memoria di Giovanni Galgani, i cui articoli e soprattutto il cui libro "Duemila anni di storia in Maremma, da Biserno a San Vincenzo", sono stati una guida assolutamente indispensabile per questa mostra, alla quale abbiamo dato il nome utilizzando volutamente il titolo del suo immenso lavoro».
A breve i due curatori redigeranno una sorta di documento finale con le iniziative che essi stanno organizzando per la chiusura ufficiale del progetto, uno dei più ambiziosi mai realizzati per ricostruire e ripercorrere la storia della comunità sanvincenzina. (nella foto: 1939 la foto della chiesa di San Bartolo)
L’ingresso è libero. (f.l.)
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