Il Tirreno

Azzi incontra Giuliani, è il primo faccia a faccia

di Cristiano Lozito

Oggi si attende la nomina del cda di Aferpi, domani la visita a Palazzo comunale Rossi chiede un confronto al ministro Guidi sul tema del caro energia

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PIOMBINO. E’ fissato per domani a Palazzo comunale il primo incontro ufficiale tra il sindaco Massimo Giuliani e Fausto Azzi, nuovo amministratore delegato di Aferpi, carica che gli verrà affidata ufficialmente forse già oggi, con la nomina del consiglio di amministrazione.

Incontro che non sarà di pura cortesia, utile invece da una parte a focalizzare i rispettivi reciproci impegni su punti comuni come quello ad esempio degli elementi urbanistici e ambientali, delle concessioni, dei tempi burocratici, e dall’altra a rappresentare una nuova fase dei rapporti tra l’azienda e la città.

Ancora incerta la presenza all’incontro da parte di Issad Rebrab, arrivato ieri in città per seguire da vicino il nuovo corso, seguito alla sostituzione di Farid Tidjani con Fausto Azzi.

Ieri mattina intanto i segretari di Fiom, Fiom e Uilm hanno brevemente incontrato il comitato di direzione, formato oltre che da Azzi, da Riccardo Grilli (personale), Roberto Villa (commerciale), Sergio Simoni (produzione).

Al centro della riunione la richiesta sindacale di ampliamento della “solidarietà” con l’ingresso di alcune decine di lavoratori in fabbrica dalla cassa integrazione, forse una quarantina, da inserire al tpp, l’unico laminatoio che marcia con un certo ritmo, per la continuità di rifornimento dei blumi. La direzione ha preso atto della richiesta, rimandando una decisione ai prossimi giorni.

Poi, dopo il consiglio di fabbrica del 16 con i segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm, l’attenzione si sposterà sull’incontro del Mise (convocazione il 18, ma è prevedibile uno slittamento al 20) in cui si capirà se Aferpi saprà definire la data del via alle operazioni di dismissione della vecchia acciaieria e ad annunciare l’acquisto del forno elettrico.

Chiarendo quindi se le tante novità dell’ultimo periodo, non ultima quella dell’imprevisto cambio al vertice Azzi-Tidjani, sono in linea con gli impegni sulla continuità del piano industriale.

Intanto Valerio Fabiani, segretario del Pd, prende atto con soddisfazione dell’ormai imminente costituzione di un nuovo cda per Aferpi, «una buona notizia per l’azienda in quanto rappresenta un elemento di maggiore stabilità, auspicata dai lavoratori, dalle imprese dell’indotto e da tutto il territorio e che deve servire a concretizzare rapidamente il progetto industriale con cui Aferpi si è presentata alle istituzioni e al sindacato».

«All’impegno dell’azienda – dice Fabiani – corrisponderà quello altrettanto forte da parte delle istituzioni. In questo senso la richiesta del presidente della Regione Enrico Rossi per un incontro con il ministro dello Sviluppo Federica Guidi trova tutto il nostro sostegno e interpreta una delle esigenze reali: il tema del costo dell’energia è fondamentale per la competitività delle aziende del polo siderurgico».

Nella sua lettera al ministro Guidi, il presidente della Regione ha evidenziato come sul tema dei costi energetici, e in particolare sulla possibilità di assegnare gli incentivi nazionali previsti per le aziende cosiddette energivore, «finora nel corso degli incontri tecnici non è stata trovata una soluzione percorribile. Pertanto, anche alla luce dei comuni impegni sottoscritti – conclude Rossi – chiedo un impegno diretto al Governo nella speranza di individuare una soluzione».

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