Il Tirreno

Azzi incontra Giuliani, è il primo faccia a faccia

Cristiano Lozito
Le acciaierie Lucchini (foto Barlettani)
◗
Le acciaierie Lucchini (foto Barlettani)

Piombino, si attende la nomina del cda di Aferpi, giovedì 12 la visita a Palazzo comunale. Rossi chiede un confronto al ministro Guidi sul tema del caro energia

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. E’ fissato per domani giovedì 12 a Palazzo comunale il primo incontro ufficiale tra il sindaco Massimo Giuliani e Fausto Azzi, nuovo amministratore delegato di Aferpi, carica che gli verrà affidata ufficialmente forse già oggi, mercoledì 11, con la nomina del consiglio di amministrazione. Incontro che non sarà di pura cortesia, utile invece da una parte a focalizzare i rispettivi reciproci impegni su punti comuni come quello ad esempio degli elementi urbanistici e ambientali, delle concessioni, dei tempi burocratici, e dall’altra a rappresentare una nuova fase dei rapporti tra l’azienda e la città.

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.12362717:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2015/10/31/news/fausto-azzi-prende-il-posto-di-farid-tidjani-in-aferpi-1.12362717]]

Ancora incerta la presenza all’incontro da parte di Issad Rebrab, arrivato ieri in città per seguire da vicino il nuovo corso, seguito alla sostituzione di Farid Tidjani con Fausto Azzi. Ieri mattina intanto i segretari di Fiom, Fiom e Uilm hanno brevemente incontrato il comitato di direzione, formato oltre che da Azzi, da Riccardo Grilli (personale), Roberto Villa (commerciale), Sergio Simoni (produzione). Al centro della riunione la richiesta sindacale di ampliamento della “solidarietà” con l’ingresso di alcune decine di lavoratori in fabbrica dalla cassa integrazione, forse una quarantina, da inserire al tpp, l’unico laminatoio che marcia con un certo ritmo, per la continuità di rifornimento dei blumi. La direzione ha preso atto della richiesta, rimandando una decisione ai prossimi giorni. Poi, dopo il consiglio di fabbrica del 16 con i segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm, l’attenzione si sposterà sull’incontro del Mise (convocazione il 18, ma è prevedibile uno slittamento al 20) in cui si capirà se Aferpi saprà definire la data del via alle operazioni di dismissione della vecchia acciaieria e ad annunciare l’acquisto del forno elettrico.

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.12403750:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2015/11/08/news/demolizione-delle-navi-entro-l-anno-chiusa-la-gara-per-l-assegnazione-1.12403750]]

Chiarendo quindi se le tante novità dell’ultimo periodo, non ultima quella dell’imprevisto cambio al vertice Azzi-Tidjani, sono in linea con gli impegni sulla continuità del piano industriale. Intanto Valerio Fabiani, segretario del Pd, prende atto con soddisfazione dell’ormai imminente costituzione di un nuovo cda per Aferpi, «una buona notizia per l’azienda in quanto rappresenta un elemento di maggiore stabilità, auspicata dai lavoratori, dalle imprese dell’indotto e da tutto il territorio e che deve servire a concretizzare rapidamente il progetto industriale con cui Aferpi si è presentata alle istituzioni e al sindacato». «All’impegno dell’azienda – dice Fabiani – corrisponderà quello altrettanto forte da parte delle istituzioni. In questo senso la richiesta del presidente della Regione Enrico Rossi per un incontro con il ministro dello Sviluppo Federica Guidi trova tutto il nostro sostegno e interpreta una delle esigenze reali: il tema del costo dell’energia è fondamentale per la competitività delle aziende del polo siderurgico». Nella sua lettera al ministro Guidi, il presidente della Regione ha evidenziato come sul tema dei costi energetici, e in particolare sulla possibilità di assegnare gli incentivi nazionali previsti per le aziende cosiddette energivore, «finora nel corso degli incontri tecnici non è stata trovata una soluzione percorribile. Pertanto, anche alla luce dei comuni impegni sottoscritti – conclude Rossi – chiedo un impegno diretto al Governo nella speranza di individuare una soluzione».

Intanto in Algeria proseguono il braccio di ferro e la tensione tra Cevital e il Governo. In questo quadro, col Governo che quotidianamente annuncia azioni di contrasto alle attività economiche di Issad Rebrab, spunta sul web una pagina facebook (mouvement de soutien a issad rebrab), che ha un logo con scritto “Nous sommes tous Rebrab”. Un luogo virtuale di sostegno all’imprenditore algerino, alle prese con gli attacchi continui del Governo. «Sostieni questo grande uomo – si legge sulla pagina fb che ha circa 4mila like – che sta subendo un attacco feroce dal governo algerino in generale e dal ministro dell’Industria e delle Miniere, Bouchouareb, che fa di tutto per bloccare i progetti Cevital, quelli di un imprenditore algerino che fornisce occupazione. Aumentiamo la visibilità di questa pagina – è la conclusione – perché Issad Rebrab ha bisogno di noi e dobbiamo rispondere presente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web