Il Tirreno

«Urgente uno studio del territorio»

«Urgente uno studio del territorio»

Pagni (Cia) e l’incontro con Soffritti e Anselmi sui danni causati dal nubifragio all’agricoltura

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CAMPIGLIA. Le problematiche dei danni da maltempo alle colture e alle strutture agricole e quelle della fragilità del territorio e del reticolo idrografico della Val di Cornia sono stati oggetto di un incontro che la Cia di Livorno ha avuto con il consigliere regionale Gianni Anselmi e il sindaco Rossana Soffritti dopo il nubifragio dei giorni scorsi. Durante la riunione è stato fatto il punto sulla situazione, a partire dai danni nelle campagne, per capire la tipologia di interventi da attuare in modo da evitare che si ripetano situazioni di criticità. Di fatto l’aumento del regime delle precipitazioni, il cambiamento negli anni degli ordinamenti colturali verso un’agricoltura maggiormente intensiva , l’insufficienza della capacità del reticolo idrografico maggiore di assorbire e far defluire le acque meteoriche ,in alcuni casi la scarsa manutenzione della rete scolante minore anche in aree agricole e una programmazione urbanistica che ha allargato il peso degli insediamenti abitativi, civili e produttivi, sono cause oggettive che hanno segnato in questi anni la trasformazione dell’area territoriale della Val di Cornia.

A partire da questi punti il presidente della Confederazione agricoltori, Cinzia Pagni, ha osservato come oggi ci sia «l’urgenza di uno studio approfondito per capire lo stato del territorio» e appaia «prioritaria una programmazione di interventi che, rispetto alla situazione del reticolo idrografico, consenta di individuare le possibili iniziative da mettere in atto per far fronte alle criticità idrauliche della Val di Cornia».

La risagomazione e l’escavazione dei fossi principali, la realizzazione di vasche di espansione per il deflusso delle acque sono alcune proposte avanzate dalla Cia durante il confronto. Le aree maggiormente esposte ai danni sono Caldanelle e Lavoriere, Montioncello, Casalpiano, Affitti/Sdriscia e lungo i corsi d'acqua del torrente Fossa Calda e dei fossi Rocchio e Riomerdancio.

Da parte del sindaco Soffritti è stato evidenziato come il Comune sia «impegnato da tempo anche in collaborazione con il Consorzio di bonifica 5 Toscana Costa per affrontare le problematiche di tenuta idraulica del territorio a partire dalla salvaguardia dei centri abitati. Interventi che spesso hanno scarsa visibilità da parte dei cittadini, ma hanno la loro efficacia per contrastare gli effetti negativi in situazioni climatiche difficili.E’ evidente che è necessario fare di più e per questo ho dato ampia disponibilità ad affrontare le questioni a partire dalle proposte avanzate».

Da parte di Anselmi è stata posta l’attenzione su come reperire le risorse necessarie per lo studio e la progettazione degli interventi per risolvere le criticità individuate anche se al momento appare prioritario trovare i fondi per risarcire i danni agli agricoltori . «E’ chiaro -ha aggiunto - che tutto il territorio regionale è a rischio dal punto di vista della tenuta idraulica e non è facile tra tante situazioni difficili determinare quali siano le priorità su cui intervenire».

L’incontro si è concluso con l’impegno a lavorare di concerto, mondo istituzionale e rappresentanza agricola, per approfondire la discussione su questi temi . Alla riunione , oltre al presidente Pagni, erano presenti il vice Pierpaolo Pasquini e il direttore Stefano Poleschi insieme ad una piccola rappresentanza di agricoltori.

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