Il Tirreno

“Facce da Alcide”, i volti dei clienti di un locale storico

“Facce da Alcide”, i volti dei clienti di un locale storico

VENTURINA. C’è il “Cillo”, Evanzio, il dottore, Ale, Beppe, Allegra, lo Scaloni, Lidia, Lore, Vale. Sono solo alcuni dei protagonisti di “Facce da Alcide”, una rassegna fotografica permanente di...

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VENTURINA. C’è il “Cillo”, Evanzio, il dottore, Ale, Beppe, Allegra, lo Scaloni, Lidia, Lore, Vale. Sono solo alcuni dei protagonisti di “Facce da Alcide”, una rassegna fotografica permanente di scatti in bianco e nero che raffigurano i “personaggi” del posto, che meglio raccontano lo storico locale delle Banditelle, quello di ieri, di oggi e di domani. Una mostra fotografica firmata dall’artista livornese Laura Scatena, che vuol essere dunque un omaggio a chi rappresenta l’anima di “Alcide” e quella grande famiglia che poi è diventata negli anni: i clienti. L’idea è venuta a Francesca e Cristina Baldini, sorelle e titolari di quella che un tempo era la “bottega” sull’Aurelia. “Da Alcide” ha infatti oltre 100 anni, gestito da sempre a livello familiare attraverso tre generazioni.

«I miei trisnonni lo comprarono ai miei bisnonni – spiega Francesca - Fin dall’inizio, anche quando c’era mio nonno Alcide, abbiamo lavorato sulla qualità. Prima non era ristorante, ma eravamo specializzati in salumi e formaggi, era la botteghina di alimentari che si trovava di passaggio sull’Aurelia». Poi nel 1995, nonno Alcide decide di metterlo in vendita, ma Francesca si oppose. E, appena diplomata, l’idea di prendere in mano le redini insieme a Cristina: il locale fu così rinnovato, senza la parte ristorazione, e continuò a farsi apprezzare per taglieri di salumi, formaggi e bruschette. Nel 2000, una nuova svolta: il locale fu dotato di una cucina, anche su spinta dei clienti che lo frequentavano. E da lì è partita un’avventura nuova a tutti gli effetti. Ma dopo oltre un secolo di storia, “Da Alcide” l’atmosfera è rimasta la stessa, quella della botteghina di paese, accogliente e familiare. «Questo rimane il nostro concetto, soprattutto nel rapporto col cliente – aggiunge Francesca – ci piace mettere a loro agio le persone, e sentirci dire “qui mi sento a casa” è il complimento più bello. Per questo ho pensato a una rassegna fotografica dedicata ai nostri clienti». Così, decine di scatti sono stati installati su pareti, mobili e mensole del locale, in un’esposizione permanente che sarà arricchita via via da altre “Facce da Alcide”. L’autrice è Laura Scatena, videomaker e fotografa. Lavora nel settore della comunicazione da circa 10 anni, ed è docente di videoediting all’Accademia Cappiello di Firenze. «Sono molto contenta di aver dato vita all’idea di Francesca – commenta - “Da Alcide” è un posto dove si ferma il tempo, animato da personaggi che lo frequentano, anche in veste da lavoro, dalla colazione al ponce. C’è quello che ha in mano il cappello pieno di carciofi freschi, o quello che vive sempre con un pappagallo sulla spalla. Mi sono trovata a scattare ognuno di loro senza pose, ma al naturale, cercando di cogliere le loro caratteristiche. Le foto sono stampate su cartone alveolare per dare corposità e movimento ai loro volti. E il bianco e nero crea il contrasto giusto che ha poi illuminato queste facce».

Annalisa Mastellone

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