Sicurezza
Arrestato l’autore del rogo al Cantierino
Il giovane di nuovo in carcere per non aver rispettato le misure cautelari imposte dai giudici
PORTOFERRAIO. Non ha rispettato le misure cautelare che il giudice gli aveva imposto. Per questo motivo Haithem Hmad, 23 anni di nazionalità tunisina, è stato nuovamente arrestato dai carabinieri dell’Isola d’Elba e riportato nel carcere di Porto Azzurro. Il 23enne, più di un anno e mezzo fa, fu fermato dei carabinieri, ritenuto responsabile di un incendio provocato all’interno delle strutture fatiscenti del Cantierino, a Portoferraio. In particolare, secondo la ricostruzione dei carabinieri, il giovane si era vendicato di un affronto subito, presentandosi con una tanica di benzina in mano e cospargendo di liquido infiammabile tutto ciò che si trovava all'interno del locale noto a tutti i portoferraiesi con il nome di "Cantierino", proprio perché si tratta di un ex cantiere di lavoro ormai in stato di abbandono. A quel punto, con un accendino, ha appiccato il fuoco che si era velocemente propagato anche grazie ai rifiuti abbandonati e ai residui di mobilia che avevano accelerato la combustione.
Nello stabile, in quel preciso istante, si trovavano quattro ragazzi, due uomini e due donne, che per fortuna sono riusciti a scappare e a chiamare i soccorsi arrivati dopo pochi istanti. I vigili del Fuoco domarono le fiamme che comunque distrussero tutto ciò che era custodito all'interno: i carabinieri dell'Aliquota radiomobile e del Comando stazione di Portoferraio condussero le indagini che portarono rapidamente al responsabile, arrestato dopo poche ore. Il 23enne è stato condannato per quei fatti a due anni e 24 giorni di reclusione, ma rimesso in libertà perché privo di precedenti penali. Il giovane avrebbe dovuto rispettare determinate disposizioni previste dal codice penale. Ma non lo ha fatto, per questo è stato nuovamente arrestato dagli stessi carabinieri di Portoferraio, su disposizione dei magistrati livornesi.
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