Attenzione
Convegno ad alta tensione
Traghetti, l’incontro organizzato dalla Fondazione diventa una corrida sugli slot
PORTOFERRAIO. Chi si aspettava un convegno soporifero e votato al politically correct è saltato sulla poltroncina del Centro De Laugier, gremito come nelle migliori occasioni. La tavola rotonda organizzata dalla commissione trasporti della Fondazione Isola Elba si è trasformata in una battaglia dialettica mica da ridere. E l’argomento annunciato dei costi dei traghetti ha lasciato presto lo spazio ai temi della concorrenza sul porto, alla distribuzione degli slot e agli equilibri tra le compagnie di navigazione. La discussione, moderata dall’ex direttore della Nazione Gabriele Canè, si è infiammata non appena l’amministratore delegato di Toremar Achille Onorato ha sentito puzza di imboscata e ha preso il microfono: «Trovo singolare essere stato invitato a un confronto pubblico sui traghetti da una Fondazione il cui consiglio è composto per sei ottavi da soci di Blu Navy». Il ceffone, di certo, è servito per trasformare un convegno tendenzialmente noioso in un confronto aperto e privo di tatticismi di facciata.
Eppure la tavola rotonda organizzata dalla Fondazione Elba era iniziata in modo soft, alla ricerca dell’obiettivo previsto. Far sedere allo stesso tavolo tutti coloro che, a vario titolo, hanno voce in capitolo sui trasporti marittimi all’isola d’Elba e sui relativi costi. A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari, seguito dal presidente della Fondazione Elba e patron di Locman, Marco Mantovani e dal presidente della commissione Alberto Nannoni. «La parola magica è concorrenza, una parola a cui sono molto affezionato – ha spiegato Mantovani – non ho visto bene la privatizzazione di Toremar, ma Moby Lines si è dimostrata una compagnia seria. Tuttavia è arrivato il momento di ripensare gli assetti, anche perché le imprese hanno bisogno di colmare un gap ed essere competitive. Per questo è opportuno che le compagnie collaborino e, anzichè essere un filtro, diano un aiuto concreto alla comunità elbana».
Concorrenza, dunque. La parola è stata pronunciata dal senatore dell’VIII commissione Marco Filippi, dal direttore di Confindustria Umberto Paoletti («È opportuno che si creino le condizioni per far spazio anche ad altre compagnie e non solo per l’estate»). La parolina magica è stata pronunciata anche da Maurizio Serini, vice presidente della Cna provinciale, dal consigliere regionale Gianni Anselmi, che ha ribadito come per l’Elba serva una programmazione a 360 gradi che, oltre ai trasporti, riporti al centro dell’attenzione anche la sanità e altri temi importanti come la scuola e la cultura: «L’Elba deve essere la nostra isola, non lo dico in modo ruffiano. Occorre che quest’isola non sia solo un’appendice della Toscana». Dialogo e programmazione, insomma. Ma è bastato l’intervento di Alessandro Gentini, vice presidente degli Albergatori dell’isola d’Elba, a far scattare la scintilla. «Lo dico senza mezzi termini – ha spiegato – siamo in società con Blu Navy, lo abbiamo fatto per garantire una concorrenza che non c’era. Ed è grazie a Blu Navy che i prezzi dei biglietti si sono finalmente abbassati». Ecco la mossa che cambia il dibattito in modo netto. Achille Onorato attacca l’associazione (oltre a repicare punto su punto a tutti i problemi sollevati nel corso del dibattito) e chiarisce più volte la posizione sul tema degli slot: «Diamo lavoro a 375 persone – ha detto – se qualcuno pensa di metterci da parte per fare spazio a qualcun altro è completamente fuori strada». La replica di Luca Morace di Blu Navy è stata immediata: «Onorato stia calmo. Non abbiamo certo la forza per far fallire una compagnia forte come Moby - Toremar ».
Nel corso della discussione si è parlato anche di qualità di servizi e delle esigenze del territorio. Anna Bulgaresi ha parlato in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci dell’Elba: «Bene parlare di slot e di risvolti economici, ma quel che preme a noi sindaci è la qualità del servizio – ha spiegato – ci sono elbani che restano a terra alle 6,30 di mattina o con l’ultima corsa della Rio Marina Bella. Poi c’è il problema degli ascensori inadeguati sui traghetti. Se con più concorrenza si garantiscono più corse in inverno e un servizio migliore, allora concorrenza sia». Al termine del convegno i responsabili dei comitati Elba Sanità Maria Luisa Chiappa e Per un’isola meno isolata Stefania Di Chiara sono intervenuti chiedendo ancora una volta ad Onorato di valutare la sostituzione della nave Giraglia delle 6,30. «È assolutamente inadeguata a trasportare, quasi ogni giorno, i malati oncologici elbani».
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