Il Tirreno

Authority, proroga di sei mesi a Guerrieri

Authority, proroga di sei mesi a Guerrieri

Il commissario straordinario al convegno: «Parlare adesso di monopolio è un non senso»

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Luciano Guerrieri sarà ancora per sei mesi commissario straordinario dell’Autorità portuale di Piombino e dell’Isola d’Elba. La notizia circa la proroga assegnata dal Ministero dei Trasporti è arrivata poche ore prima rispetto al convegno sui traghetti che si è tenuto a Portoferraio. «Sono contento per la fiducia che mi viene dimostrata – ha commentato Luciano Guerrieri – ma allo stesso tempo spero che il governo riesca quanto prima a completare la riorganizzazione delle Autorità portuali che ha intrapreso. Per conto mio continuerò a fare il mio lavoro per il territorio e l’ente che rappresento».

Ieri pomeriggio Luciano Guerrieri ha partecipato attivamente al dibattito sui traghetti e ha voluto sgombrare il campo da fraintendimenti, difendendo in modo energico il lavoro dell’Autorità portuale. «Il problema di cui si sta discutendo è prettamente tecnico. Portare tutto ciò su un campo politico è fuorviante – ha spiegato il commissario dell’Autorità portuale – l’Autorità portuale non è azionista di nessuno e non accetto che vi siano dei dubbi sull’operato dell’ente e dei suoi tecnici. La distribuzione degli slot non la decide il presidente dell’Autorità portuale, ma è frutto di un lavoro di analisi di fior di tecnici». Guerrieri ha voluto fissare dei paletti chiari. «Nel 2012, dopo il passaggio di Toremar a Moby, l’Autorità garante si è pronunciata facendo spazio ad altre compagnie – ha spiegato il commissario – le compagnie hanno sottoscritto un accordo. Ora sono passati tre anni (il pronunciamento ha una validità di quattro anni), occorre rivedere gli assetti, anche se non sarà semplice». Ma anche su questo Guerrieri ci tiene a chiarire alcuni aspetti, ribadendo l’importanza della sicurezza sul porto come ha fatto, in un intervento precedente, il comandante del porto Emilio Casale. «La verità è che tutte le compagnie vogliono gli slot negli orari di punta, quando trovare degli spazi è complicato. L’opportunità da cogliere, invece, è estendere l’arco giornaliero delle corse, in questo caso ci sono possibilità a cui, del resto, siamo sempre stati aperti. Il monopolio? Parlare di questo è un non senso, dal momento che è vigente un pronunciamento dell’Antitrust». (lu.ce.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web