Gioco
Trentasei mesi di patimento e il fantasma del commissario
PORTO AZZURRO. «Il momento più difficile? Non ho dubbi, quando abbiamo dichiarato il dissesto. Attendevamo l’arrivo del commissario nel giro di venti giorni». È il sindaco Luca Simoni a ricordare...
PORTO AZZURRO. «Il momento più difficile? Non ho dubbi, quando abbiamo dichiarato il dissesto. Attendevamo l’arrivo del commissario nel giro di venti giorni».
È il sindaco Luca Simoni a ricordare la crisi passata dalla sua amministrazione. È il gennaio 2014: il consiglio si riunisce e dichiara il dissesto finanziario. Lo fa dopo un percorso tormentato e una lunga contesa con la Corte dei Conti. I giudici contabili della sezione toscana, infatti, avevano bocciato il piano decennale di riequilibrio preparato dal Comune nel settembre del 2013, necessario per ripianare un disavanzo da circa 2 milioni di euro. La sentenza della sezione regionale della Corte dei Conti è pesante: piano bocciato e tanti saluti. La giunta Simoni, tuttavia, non si dà per vinta e presenta immediato ricorso alle sezioni riunite della Corte dei Conti. Ma, in secondo grado, l’epilogo non è diverso. Il piano viene bocciato e per il Comune sembra non esserci niente da fare, tanto che a gennaio arriva la dichiarazione di dissesto.
L’amministrazione, tuttavia, continua a lavorare sotto traccia e si muove nelle maglie delle leggi nazionali per poter ripresentare il piano: volontà che era stata espressa con una delibera del consiglio datata 24 dicembre 2014. Nell’ambito della legge di stabilità arriva l’apertura sperata dal governo centrale e Porto Azzurro può ripresentare il piano. Il 31 marzo scorso arriva però una nuova doccia fredda dalla Corte dei Conti regionale che dichiara inammissibile la presentazione del nuovo piano. Stavolta, però, le sezioni riunite della Corte sono di opinione diversa e rimandano alla sezione regionale l’esame nel merito del nuovo piano. L’esame, per fortuna, viene superato il 27 ottobre scorso.
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