Il Tirreno

Laghetti e rotaia elettrica sopraelevata

La prima bozza di progetto è stata realizzata dallo studio Stoppioni di Grassina. Gli estensori hanno studiato recuperi industriali in mezzo mondo: sono stati valutati i lavori fatti in Germania per...

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La prima bozza di progetto è stata realizzata dallo studio Stoppioni di Grassina. Gli estensori hanno studiato recuperi industriali in mezzo mondo: sono stati valutati i lavori fatti in Germania per l’Emscher Park nella zona della Rurh, il parco Dora a Torino o la Shougang Steel di Pechino. E ancora idee progettuali sono state prese dal Museo dell’Arte di San Paolo, dal museo di Arte moderna di Rio de Janeiro e il Tate di Londra: tutte opere realizzate in vecchi stabilimenti industriali.

L’area cambierà completamente volto. La vecchia centrale, alta 36 metri, sarà demolita. Resteranno solo le due ciminiere, imponenti testimoni della vecchia realtà, immerse in un grande lago artificiale. Spariranno anche i quattro enormi serbatoi del carburante, ma la forma circolare della base sarà utilizzata per altrettanti specchi d’acqua, collegati con un ruscello all’attuale area umida che si trova sopra alla centrale.

Le nuove costruzioni, alte al massimo 6 metri da terra, saranno in legno e vetro e saranno costruite su palafitte con le “gambe” immerse nel verde. Ci saranno poi camminamenti sopraelevati con vista sull’acqua. Resta da definire l’utilizzo del porticciolo della centrale.

L’intero complesso sarà precluso alle auto. Per muoversi è prevista una monorotaia elettrica sopraelevata.

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