Sicurezza
Addio al comandante Luigi Burelli
Lo storico pilota del porto è morto a 92 anni nella sua casa della Padulella
PORTOFERRAIO. Nella notte tra mercoledì e giovedì è morto nella sua abitazione alla Padulella il comandante Luigi Burelli, 92 anni, da tempo in pensione dal suo incarico di pilota nel porto di Portoferraio.
Luigi Burelli, anche lontano dalla routine lavorativa, ha continuato a seguire e a partecipare alle vicende della sua città e in particolare a quelle del porto. Nel 2010 ha ricevuto dal Lions gli “Chevrons” di lunga appartenenza al Club. Nel 2013 sempre con il Lions, da vecchio e indomito lupo di mare quale era, ha rivolto ad autorità e cittadinanza un accorato appello per la realizzazione nel capoluogo elbano delle opere portuali deputate a ricevere le grandi navi da crociera.
Qualche tempo fa aveva scritto un opuscolo dal titolo “La mia vita”, con le sue memorie, unite a consigli ai giovani e ai nostri amministratori per lo sviluppo della portualità, che fino alla fine ha cercato di divulgare. Negli ultimi tempi l’età incalzante aveva portato ulteriore cagionevolezza alla sua salute, ma la voglia di partecipare e di essere ascoltato sul tema a lui caro, il mare, non lo ha mai abbandonato. La sua passione per questo elemento ha permeato tutta la sua vita e la su carriera.
I funerali di Luigi Burelli si sono svolti ieri pomeriggi alle 15 nella chiesa del Santissimo Sacramento nel cimitero di Portoferraio. Commossi i ricordi che arrivano da chi lo ha conosciuto e soprattutto dal Lions, di cui era decano tra i soci. La sua vita, come amava ricordare, è stata sempre attiva.
«Lo sviluppo crocieristico è uno dei punti cardine per il futuro del porto», affermava con convinzione. Vedovo da tempo, Luigi Burelli lascia due figli, e tanti amici e colleghi che ricorderanno con affetto le sue passioni e la sua voglia di fare. Fino all’ultimo. (a.d.)
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