Sicurezza
«Il Pd ha lasciato l’aula»
Assemblea Popolare replica: sono i primi a non rispettare
SUVERETO. Prosegue lo scontro, mai finito dalle elezioni in poi, fra maggioranza e opposizione a Suvereto. Il Pd ha abbandonato l’aula? Ora Assemblea Popolare chiede maggiore correttezza e rispetto istituzionale: il consiglio comunale - dicono - non è il luogo delle offese e delle polemiche gratuite, ma la sede del confronto politico e istituzionale e la massima espressione della rappresentanza democratica.
«Suvereto Protagonista (Pd) - scrivono - non perde occasione per sminuirne il ruolo e per esercitare un’opposizione non costruttiva del no a prescindere. Ne è una dimostrazione l’ultimo episodio, con i consiglieri del Pd che sono usciti dall’aula evitando perfino di votare una mozione da loro stessi presentata. Poi hanno scritto sui giornali di avere abbandonato l’aula perché si sarebbero sentiti offesi, ma in realtà non sono stati in grado di sostenere il dibattito sulla raccolta dei rifiuti. Possiamo comprendere il partito democratico, che non avendo ancora accettato la sconfitta elettorale cerca continuamente di agitare le acque, ma è evidente che siamo di fronte a un’importante innovazione del sistema di raccolta dei rifiuti con l’allargamento della raccolta differenziata a tutto il territorio, che l’amministrazione comunale è riuscita a fare mantenendo invariato il costo del servizio. Si è aperta una fase nuova e sperimentale, che colloca Suvereto all’avanguardia per la raccolta dei rifiuti in Val di Cornia e che richiederà un costante monitoraggio per apportare con il tempo i necessari miglioramenti. I consiglieri del Pd hanno utilizzato la novità solo per fare polemica e si sono stizziti quando il sindaco ha fatto notare che le loro richieste erano fuori dai dispositivi normativi. Come gruppo di maggioranza, Assemblea Popolare invita il pd ad una maggiore correttezza, a interpretare costruttivamente il suo ruolo di minoranza, a non abbandonare il tavolo quando si trovano in difficoltà e a confrontarci apertamente sui temi che riguardano i cittadini e l’amministrazione del Comune. Il consiglio comunale è il luogo del confronto e delle scelte, non un teatrino per andare sui giornali».
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