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campo, Pini tagliati

Altro botta e risposta tra Legambiente e il sindaco Lambardi

CAMPO NELL’ELBA. «Fa male il sindaco di Campo nell’Elba ad arrabbiarsi così. Primo perché conferma che quanto denunciavamo è vero: altri sei pini storici e sani verranno tagliati, secondo perché la...

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CAMPO NELL’ELBA. «Fa male il sindaco di Campo nell’Elba ad arrabbiarsi così. Primo perché conferma che quanto denunciavamo è vero: altri sei pini storici e sani verranno tagliati, secondo perché la foga gli fa scrivere cose non proprio giuste e coerenti». Legambiente non molla la presa sui pini in odore di essere tagliati a Marina di Campo e alza i toni dello scontro con il sindaco Lambardi.

«Lambardi continua a pensare che la viabilità comunale si riqualifichi abbattendo i pini che la metterebbero in pericolo, ma nessuno ha mai risposto a una semplice domanda: quanti incidenti hanno causato quei pini? – chiedono da Legambiente – anche perché non ci risulta che i pini attraversino la strada, mentre le auto sì. Il sindaco fa un po' il furbo quando dice che “il sacrificio dei sei grossi pini storici verrà risarcito con la piantumazione, sulla nuova ciclo-pedonale La Serra - Viale Elba, di piante a fusto più agevole nella misura di 1 albero ogni 20 metri. Ciò significa che su un percorso di 600 metri saranno piantati 30 nuovi alberi!”, che è come rispondere ad una contestazione puntuale dicendo "dove vai son cipolle". Inoltre, fonti ben informate degli uffici campesi asseriscono che i 30 nuovi alberi “di fusto più agevol”" sarebbero aranci amari, se così fosse, non sarebbero certamente le essenza autoctone che lo stesso sindaco ci prometteva sarebbero state piantumate in una sua recente lettera e potrebbero trasformarsi in qualcosa di molto più amaro per ciclisti e pedoni quando le arance saranno troppo mature».

Secondo l’associazione il sindaco cerca «maldestramente di dividere Legambiente in una pare "serissima" e in una no (evidentemente quella campese). È un giochino che hanno tentato di fare anche altri sindaci elbani prima di lui, ma Lambardi stia sereno: Legambiente è seria dappertutto nello stesso modo».

Lambardi, tuttavia, non si tira indietro e, su Facebook, ha di nuovo replicato all’associazione. «Legambiente sbaglia una seconda volta. Io non sono affatto arrabbiato nè piccato. Dire la realtà delle cose facendo chiarezza sui nostri progetti e sulle leggi in vigore penso sia il dovere di un amministratore e di un sindaco».

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