Sicurezza
Sugli strumenti urbanistici lo scontro s’inasprisce
Comune dei cittadini accusa la giunta campigliese di aver voluto negare ogni spazio di discussione del piano strutturale e del regolamento
CAMPIGLIA. Piano strutturale e Regolamento urbanistico continuano a essere causa di scontro fra maggioranza e opposizione.
Dopo l'annuncio della giunta di avere dato atto d'indirizzo agli uffici tecnici di modificarli, Comune dei Cittadini aveva chiesto la convocazione della commissione urbanistica, ma è stata negata.
«Vergogna. Non ce n'era bisogno, ma la maggioranza campigliese a guida Pd conferma senza ombra di dubbio che la democrazia e la trasparenza non sono proprio nel suo Dna. Non possono abolire le opposizioni, ma, annullando la funzione del consiglio comunale, le mettono in condizioni di non conoscere ciò che dovrebbero sapere».
«Abbiamo chiesto di sapere quali sono le richieste di variante presentate. Abbiamo chiesto la convocazione della commissione che ha il compito di affrontare questi argomenti. Il presidente Gori, della maggioranza, ci ha risposto così: «Allo stato attuale non ci sono le condizioni per potere effettuare approfondimenti sull'argomento"».
Dunque, secondo Comune dei cittadini, «il consiglio non deve sapere ciò che la giunta e gli uffici conoscono e hanno già ampiamente approfondito, non deve conoscere chi ha presentato i progetti e cosa riguardano, non deve conoscere perché per alcuni hanno ritenuto di fare varianti e per altri no. È quello che sta accadendo sulla variante al Regolamento urbanistico e al Piano strutturale, già decisa dalla giunta sulla base di progetti e richieste di privati di cui nessuno sa nulla. Si sa solo che non sono conformi al Regolamento urbanistico approvato nel 2011. Si sa anche che hanno deciso di respingere una richiesta di variante presentata da Cave di Campiglia il 13 maggio 2015. Dunque la giunta ha già deciso cosa approvare e cosa respingere e, con delibera n°115 del 2015, ha "impartito" al settore urbanistica di "avviare le opportune varianti al Regolamento urbanistico prima della sua scadenza". Hanno deciso che le varianti riguarderanno anche il Piano strutturale, che hanno approvato nel 2007 e che aveva una scadenza di almeno 15 anni».
«Noi sappiamo - chiude la lista d’opposizione - che il Regolamento urbanistico che hanno approvato nel 2011 era pessimo, che prevedeva 700 alloggi e decine di ettari di nuovi capannoni tra il 2011 e il 2016 quando già c'era uno stock enorme di case e capannoni vuoti e invenduti. Sappiamo che hanno guardato più alla speculazione che ai bisogni reali dei cittadini e delle imprese, che hanno privilegiato ancora il consumo di suolo al riuso e al risanamento di ciò che c'era, centro storico compreso. Siamo davvero all'assurdo, ma forse la parola giusta è vergogna».
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