Sicurezza
«Presto avremo risposte anche dalla Protezione civile»
PIOMBINO. Il sottosegretario all’Ambiente ha parlato di cosa è possibile fare per la richiesta di contributi nei territori colpiti dal maltempo, nell’ambito della normativa nazionale. «Mi sono...
PIOMBINO. Il sottosegretario all’Ambiente ha parlato di cosa è possibile fare per la richiesta di contributi nei territori colpiti dal maltempo, nell’ambito della normativa nazionale. «Mi sono attivata - ha detto Silvia Velo - sia col capo della protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, sia col responsabile di missione “Italiasicura”, Mauro Grassi, che hanno seguito la vicenda, e ovviamente mi hanno confermato le procedure nazionali, cioè i Comuni dovranno quantificare il danno, e tramite la Regione verificare se ci sono le condizioni per la richiesta di calamità naturale, che può essere nazionale o regionale. Certo è che questa vicenda, che mi aiuterà a porre la questione nazionale, evidenzia diciamo due buchi. Il primo, in via di superamento, è relativo al fatto che la norma per gli eventi calamitosi prevede la definizione di stato di calamità naturale solo a posteriori con la quantificazione del danno. E non di default come per un terremoto o quant’altro. C’è in corso una modifica, c’è una delega al governo sulla legge sulla protezione civile e interverremo. Poi c’è un altro punto, e mi collego a quello che ha detto Soffritti. Ovvero, i Comuni che hanno investito in prevenzione dove quindi i danni sono stati “contenuti”, si ritrovano da soli ad affrontare comunque quei danni che ci sono stati, come ad esempio il dissesto di una strada provinciale o di una struttura comunale.Per cui, nell’assurdo, chi fa prevenzione è meno supportato di chi invece non fa cura del territorio. Questo è un tema che col capo della protezione civile stiamo affrontando, e so che lui ha posto al ministro Del Rio per istituire un piccolo fondo per le strade comunali e provinciali che subiscono questi eventi. E lavoreremo anche a partire da questa vicenda in questo senso». Inoltre «lo dico in linea generale, siccome c’è un ragionamento sulla revisione degli strumenti urbanistici, e noi siamo sempre stati all’avanguardia, c’è una legge in approvazione in parlamento sul consumo zero di suolo, mi auguro che la revisione sia coordinata e che vada esclusivamente al riuso e alla manutenzione dell’esistente e non al nuovo consumo di suolo perché non lo reggiamo».
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