Gioco
Un paese che va in tilt sotto un fiume di fango
San Vincenzo: evacuate le scuole elementari, chiusi i due sottopassi Principessa impraticabile, problemi anche sull’Aurelia e a San Carlo
SAN VINCENZO. San Vincenzo è un fiume in piena. Da qualsiasi angolatura lo si guardi.
Questa di mercoledì 28 ottobre non è una mattina come le altre, è una mattina di caos, danni, problemi alla circolazione.
La pioggia non cessa da ore. A tratti la forza con cui cade fa persino paura. Davvero. A poco servono gli ombrelli.
Ci mettiamo alla guida e andiamo lentamente, così come lento è il movimento delle nostre teste a sinistra, a destra e davati a noi. Non possiamo transitare da via della Principessa, completamente allagata e interdetta ai veicoli.
Gli operai del Comune di San Vincenzo e i vigili urbani ci fanno segno di tornare indietro. E facciamo marcia indietro.
Allagate Riva degli etruschi, via del Lago, via delle Caldanelle vicino al Park Albatros. Anche il Burger King è allagato. La pioggia non guarda in faccia a nessuno. Cade. Senza sosta.
C'è pericolo, ci dobbiamo muovere tutti con prudenza fino a via Matteotti, che sembra una scogliera astrusa battuta dalle onde. Fa impressione vedere il sottopasso che collega questa via al Passaggino con l'acqua altissima, e mentre passiamo in rassegna il desolante panorama che ci riservano gli occhi a contatto con la realtà, la pioggia, anziché calare, aumenta d'intensità.
E' quasi mezzogiorno e mezzo. Il sottopasso Sales, nella parte nord di San Vincenzo, e il Passaggione, nella parte sud, sono allagati: stop al transito. San Vincenzo è ufficialmente diviso in due.
Alla solita ora, i primi genitori iniziano a raccogliere i propri figli che frequentano la scuola elementare. La comunicazione, dalla segreteria scolastica, è rapida ed efficace: venite a prendere i bambini. Ed i genitori accorrono prontamente.
L'acqua filtra copiosa dal lucernario nella classe seconda B, al piano superiore.
Allagate anche altri classi al piano di sotto, mentre le aule della materna sono sfiorate dal fosso Renaione in piena. Alle 14 i bimbi se ne sono già andati coi loro genitori.
Lì, sola, resta l'aula della seconda B: i secchi ovunque, l'acqua che cade dal lucernario, i banchi e le sedie appoggiati alle pareti. Fuori dalle scuole medie i ragazzi escono alle 13,20 tra i rivoli esosi che in discesa si addensano nelle scarpe, l'immagine di un tombino che sputa fontane innaturali all'interno del recinto scolastico, spilli di pioggia che bagnano i vestiti, il volto e le braccia, acuti.
Tutte le scuole, domani ( oggi per chi legge), resteranno chiuse per la pulizia e verifica dei danni, e il dirigente scolastico Claudia Giannetti si riunirà con il sindaco sanvincenzino Alessandro Bandini e i tecnici comunali. Una riunione determinante per decidere il da farsi, ma visto anche il nuovo allarme oggi è bene che i ragazzi se ne restino a casa.
Su, in collina, la situazione non è per niente migliore.
A San Carlo e in zona San Bartolo è tanta la potenza con cui i torrenti marroni di acqua e fango inondano le strade e le case, fino a scendere come cascate impazzite e fuori argine giù per via del Castelluccio. L'Aurelia, in direzione Venturina, è bloccata a lungo, così come il sottopasso di via del Lago è transennato.
L'Aurelia, a un centinaio di metri da via della Caduta, resta a lungo sommersa, così come lo è in fondo all'aviosuperficie che la costeggia, dove in alcuni punti l'acqua ha superato l'argine e si è riversata sulla strada fiancheggiante la ferrovia.
Nel pomeriggio, via della Principessa, nel tratto di San Vincenzo, torna transitabile. La pioggia prima si calma e poi cessa. Ogni tanto riprende a cadere, senza troppa convinzione. Il transito nelle vie cittadine riprende. Ogni tanto fa capolino persino il sole, segregato fino ad ora dal cielo. Ma fa presto a tornarsene dietro le quinte.
A quanto dice la Protezione civile, la scorribanda dell'acqua piovana non è ancora terminata. In serata crolla un muro in cemento armato vicino alla ekom, alla piana; danni ad abitazioni private in varie zone del paese, rotto il tubo del depuratore asa al fosso delle prigioni. il comune ha attivato un presidio di protezione civile 24 ore su 24 Anche questa mattina c’è uno stato di allerta; arancione, che significa massima attenzione soprattutto nella fascia oraria dalle 8 alle 14.
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