Il Tirreno

Muro di sostegno sotto piazza Manzoni però il piazzale resta

di Cecilia Cecchi
Muro di sostegno sotto piazza Manzoni però il piazzale resta

Piombino, prosegue il doppio intervento anti frana in difesa della costa. Obiettivo: Cittadella e lungomare pronti entro l’estate 2016

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PIOMBINO. Oleandri tagliati sul lungomare Marconi. Poi c’è il piazzale d’alaggio ancor più ridotto dalla presenza dell’ingombrante cantiere.

Scelte che creano proteste e molta preoccupazione tra i piombinesi.

Pur sapendo che qui sono in corso interventi in qualche modo compresi - sia sulla passeggiata a mare, che in piazza Manzoni - nel doppio fronte di lavoro anti frane e in difesa della costa di Piombino.

Nel primo caso, quello degli oleandri, si è solo in qualche modo liberata a porzioni la visuale sulle isole, visto che poi ci sono macchine in movimento. Per il piazzale d’alaggio? «Necessario – risponde l’assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano – provvedere alla realizzazione di un muro di sostegno per piazza Manzoni. Quando il lavoro sarà finito, in ogni caso, l’area a disposizione sarà sicuramente più grande (un paio di metri) di quella attuale, ma leggermente meno rispetto a prima della frana a fine novembre 2008». Obiettivo ben definito, quello di restituire alla città le due aree com’erano senza che la costa si sbriciolasse e prima dell’estate 2016. Entrambe le operazioni rientrano nel “progetto Piombino” coperto da finanziamenti regionali per un totale di 7 milioni dilazionati (primo intervento già concluso, il ripristino della scalinata sotto i Frati). Ora il valido passo doppio in questi due spicchi di città che stanno più a cuore: in contemporanea, come detto, il restyling di piazza Manzoni, che costerà un milione e 130 mila euro).

«Qui – ricorda Claudio Capuano – verrà rifatta la terrazza e verranno posizionate le panchine»

Stessa idea per lungomare Marconi. I lavori, per un costo complessivo di un milione e 268mila euro, prevedono la messa in sicurezza del percorso. «L’ideale sarebbe – conclude Capuano – il ripristino totale: cioé via le transenne dal marciapiede anche perché tutti i muretti torneranno in sicurezza dunque non più inavvicinabili come succede adesso... così come gli spazi con le panchine dove non si può accedere, davvero da troppo tempo».

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