Gioco
Bracconieri ancora in azione Sparviere preso a fucilate
PIOMBINO. Rapace centrato da una fucilata sul Promontorio, finito (per fortuna) in un orto sopra i Diaccioni. Qui l’uomo che l’ha raccolto, nonostante il rischio becco, l’ha portato dal veterinario....
PIOMBINO. Rapace centrato da una fucilata sul Promontorio, finito (per fortuna) in un orto sopra i Diaccioni. Qui l’uomo che l’ha raccolto, nonostante il rischio becco, l’ha portato dal veterinario.
Bracconieri in azione visto che è difficile poter scambiare questo sparviere con un passero sovrappeso: ali corte e arrotondate e lunga coda gli consentono un volo manovrato nel bosco e permettono di distinguerlo bene pure dal gheppio. Affidato all’ambulatorio veterinario di via Torino, la radiografia l’ha fatta Davide Bedini: «Pallini nell’ala, se ne occuperanno i volontari Wwf. Sarà la Polizia provinciale a portarlo al Cruma Lipu di Livorno. Speriamo possa tornare a volare». Insomma ci risiamo coi rapaci impallinati e spesso uccisi sul Promontorio o,in tutta la Val di Cornia. Sebbene siano super protetti. Ma del resto è proprio qui da noi , a San Vincenzo per l’esattezza, che sono stati uccisi persino due ibis eremita mentre stavano migrando verso la laguna di Orbetello.
«Sempre purtroppo gravi episodi – ricorda Stefano Gualerci, presidente Comitato Wwf Val di Cornia – dall’apertura della stagione in Toscana a riprova di come sia ancora presente un approccio arcaico a questa attività ed alla fauna selvatica, considerata esclusiva proprietà dei cacciatori, con diritto di sparare a tutto».
Cecilia Cecchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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