Il Tirreno

Migranti al lavoro per il decoro

di Annalisa Mastellone
Migranti al lavoro per il decoro

Partito il progetto relativo alle opere socialmente utili, cinque ragazzi di via Puccini in zona ex aeroporto

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VENTURINA. Partito il progetto di decoro urbano relativo ai lavori socialmente utili avviati sul territorio.

Si tratta di “Vivere l’ambiente”, che da alcuni giorni coinvolge i migranti alloggiati in via Puccini, tramite la cooperativa Odissea.

Cinque dei sette ragazzi coadiuvano gli operai comunali nella pulizia delle strade da carte ed erbacce (gli altri due collaborano con l’Auser per la consegna di prodotti alimentari alle famiglie in difficoltà prevista dal “Buon fine”).

I richiedenti asilo partecipanti hanno frequentato un corso di formazione ad hoc relativo alla sicurezza sul lavoro, concluso con un attestato che li rende idonei al tipo di attività previste.

«I ragazzi sono molto efficienti» ha detto Giacomo Poeta, coordinatore del progetto di accoglienza che Odissea gestisce a Venturina.

«Partecipare a un progetto del genere – ha proseguito Poeta – la cui organizzazione vede il Comune di Campiglia capofila in tutta la Regione, è molto positivo sia per la possibilità che hanno i ragazzi di inserirsi, sia per la comunità ospitante che li vede impegnati in lavori di pubblica utilità».

La prima zona di cui si sono occupati è quella dell’ex aeroporto a Venturina.

Poi a ruota ce ne saranno altre.

«Tramite l’apposito fondo Inail, a cui ha avuto accesso Odissea, c’è la copertura dei ragazzi contro gli infortuni e della formazione che hanno fatto – ha detto l’assessore Alberta Ticciati, con delega al sociale – Il Comune ha provveduto a comprare tute e scarpe antinfortunistiche necessarie».

« Il progetto di decoro urbano – ha spiegato Ticciati – è gestito dalla Cooperativa sociale giovanile di lavoro, che ha in convenzione con l’amministrazione alcune aree del territorio. Per cui di settimana in settimana deciderà dove intervenire di volta in volta a fare pulizia da erba e cartacce».

« Noi come amministratori – ha voluto sottolineare l’assessore – siamo molto soddisfatti di aver dato questa possibilità ai ragazzi, un contributo a un’esperienza che potranno usare per il loro futuro».

Intanto sono appena partiti anche i corsi di recupero scolastico, che si svolgeranno 4 volte a settimana con lezioni di 4 ore, presso la saletta della Sefi.

Vi partecipano, al momento, uno dei migranti ospiti in via Puccini, e 4 dei 63 ospiti nella residenza della Homo Diogene.

«Sono i corsi per la licenza media – ha spiegato Ticciati -, pensati per dare l’opportunità di completare gli studi a chi non ha potuto farlo, e prendere così la certificazione che, anche se minima, sarà di sicuro un tassello in più della loro formazione e d’aiuto nella ricerca di un lavoro».

E presto partiranno anche i corsi di alfabetizzazione, divisi in livelli di conoscenza, per imparare la lingua italiana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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