Toscana
«Decisiva sarà l’innovazione e il vero motore è nel porto»
Partito Democratico riunito a San Vincenzo e Fabiani parla di economia da cambiare entro il 2020. Ma intanto si chiede a Cevital di concretizzare entro novembre gli impegni presi
PIOMBINO. Sarà l'innovazione a dare un volto nuovo alla Val di Cornia, dopo il crollo del vecchio tipo di economia che ha trainato il promontorio per anni. Ne è convinto il segretario del Pd, Valerio Fabiani. «Entro il 2020 dovremo cambiare tutto - dice - ripartendo in primo luogo dal porto di Piombino che sarà il vero motore». E in questo contesto è necessario un monitoraggio costante della nuova proprietà della grande fabbrica. Il Pd si aspetta un'accelerazione netta e la presentazione di un dettagliato piano industriale in tempi relativamente brevi, perché centinaia di persone stanno aspettando di conoscere il proprio futuro.
L'occasione è a San Vincenzo, al cinema teatro Verdi per il percorso partecipato #adessoilfuturo. Ci sono tutti i vertici del Pd, i sindaci, ci sono Gianni Anselmi e Matteo Tortolini, che hanno portato il loro contributo. Si è discusso per alcune ore nel teatro, poi spazio ai tavoli tematici, partecipatissimi.
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Ha preso il via con i saluti del segretario di circolo Massimiliano Roventini e della presidente dell'assemblea territoriale Elena Fossi. Poi l'intervento di Fabiani che ha ricordato come l'avvio del percorso riallacci il nodo rispetto alla promessa fatta a conclusione dei tavoli dello scorso inverno con, in questa circostanza, temi più concentrati sulle caratteristiche del territorio e con un occhio all'innovazione: «Sui contenuti - ha chiarito Fabiani - ma anche sui metodi, nel segno di un partito moderno che spinge in una nuova direzione anche il modo in cui elabora le proprie decisioni». Il nostro, ha proseguito il segretario, vuole essere un progetto: «Visionario e concreto al tempo stesso, e che è un contributo al processo di rilancio dell'intera costa toscana. È importante tenere presenti il tempo e il luogo in cui declinarlo. Il luogo è il Mediterraneo, che da cimitero di innocenti deve tornare a riacquisire il suo ruolo storico di mare di opportunità, cultura e pace, e che grazie al rilancio del nostro porto abbiamo la possibilità di vivere direttamente da protagonisti. È il Mediterraneo la più grande delle opportunità per l'Italia, per la Toscana costiera e per Piombino e il nostro territorio con il nuovo grande porto. Il tempo invece è quello del crisi, tempo che ci impone repentini cambiamenti e in cui l'unità e la discussione sono pedine necessarie di un percorso di scelte e di cose da fare».
Sapevamo, ha detto ancora Fabiani: «Che, scongiurata la catastrofe, ci sarebbe comunque stata la traversata nel deserto, che deve essere più breve possibile, ma che è reale e che produce sofferenza per lavoratori e imprese. Definiamo quindi questo progetto visionario perché attraverso di esso ci immaginiamo come saremo tra vent'anni, ma contemporaneamente concreto, perché, non in tempi biblici, ma entro il 2020, vogliamo cambiare tutto, sia in Val di Cornia, come all'Elba».
I sindacati non nascondono la loro preoccupazione per quanto riguarda Aferpi: «Questo ci impone un impegno ulteriore nel monitoraggio della nuova proprietà dell'azienda. Noi continuiamo ad avere fiducia in un progetto coerente con l'innovazione cui tendiamo, ma novembre sarà il mese decisivo, entro il quale dovranno necessariamente essere concretizzati gli impegni che l'azienda ha assunto davanti alle istituzioni».
A seguire, l'intervento di Alessandra Persiani, che ha sottolineato orgogliosa la presenza dei Giovani Democratici - di cui è segretario - all'interno del percorso, annunciando un documento trasversale che i Gd presenteranno al termine dei tavoli. Dopo di lei, la testimonianza di Michele Nardini, l'operaio che scorso anno spense l'altoforno Lucchini, e Gabriele Vicini, imprenditore di origini milanesi che da tempo ha scelto di investire a San Vincenzo (ex officine Bensi) che ha parlato di «Un territorio di straordinarie potenzialità». Infine i due vicesegretari della Federazione, Carla Maestrini e Francesco Lolini, hanno sottolineato la bontà e la necessità del confronto tra cittadini e istituzioni. Poi i tavoli tematici.
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