Gioco
«Via Cerrini nel degrado» i 5 Stelle vanno all’attacco
Documento del “meetup”: «Che senso ha chiamarla Venturina Terme se non ha alcun appeal turistico? Case disabitate e capannoni abbandonati»
VENTURINA. Che senso ha chiamarla Venturina Terme se poi non è turisticamente attraente come porta d’accesso alla Val di Cornia?
È la domanda che si pongono i membri del meetup storico 5 stelle di Campiglia, che hanno scattato una fotografia di via Cerrini, uno degli ingressi principali del paese, non certo invitante per chi arriva, chiamando in causa l’amministrazione e invitandola in qualche modo a intervenire su una zona che necessita di più attenzione.
«La via Cerrini di Venturina Terme è l'unico tragitto che un visitatore può percorrere per arrivare in città se giunge in treno da queste parti ed è, come biglietto da visita, desolante – sottolineano dal meetup -. I pochi palazzi nuovi finiti sono disabitati mentre i capannoni industriali mai terminati sono un inno allo spreco. Un triste benvenuto è anche dato dall’ex scuola superiore Ips, con i suoi vetri rotti, le piante incolte e il loro conseguente alto grado di pericolosità. Le numerose buche sulla strada e sui marciapiedi, la totale assenza di pista ciclabile in un paese pieno di bambini, la zona della ex Incerti, dove l’edificio abbandonato svetta su un’area incolta piena di rovi, spazzatura, serpenti e topi, continuano ad alimentare nel passante la sensazione di abbandono».
«Non sarebbe compito dell’amministrazione comunale invitare il legittimo proprietario a prendersene cura, magari ricordandosi delle facoltà concessegli dall'art.38 della legge 142 dell’8/6/1990 e art.54 del Dl 267 del 18/08/2000?».
Insomma, aree degradate e abbandonate all’incuria che “tradiscono” il richiamo a quello che l’aggiunta di “Terme” a Venturina dovrebbe evocare.
«Queste circostanze - rimarcano - sono incoerenti con la condivisibile e recente decisione dell'amministrazione comunale di modificare il nome di questa frazione da Venturina in Venturina Terme, che indica la volontà di sviluppare l'economia della nostra cittadina nel settore turistico e alberghiero, e che dunque presupporrebbe anche l'intenzione di rendere più accogliente per il turista l'ambiente urbano».
Tra le cose che potrebbero essere fatte, spiegano i pentastellati del meetup storico, c’è la possibilità di trasformare l’ex Ips nella nuova sede della biblioteca comunale e centro culturale «ora accolta - spiegano - in uno spazio assai piccolo e con pochissimi libri».
Ma come dichiarato dal sindaco mesi fa sul futuro del complesso, non sarà restaurato perché l’idea è di alienarlo, non prima però di ridisegnare l’area con la prossima pianificazione (il regolamento urbanistico scade nel 2016), riqualificandola come residenziale o pubblica.
«Investire sulla cultura è sempre una giocata vincente. Noi cittadini del meet up storico di Venturina Terme e Campiglia crediamo che vivere in un posto più curato migliora la qualità della vita di tutti, e rappresenterebbe un biglietto da visita per i turisti, sicuramente più convincente di una parola scritta su un cartello. Venturina - concludono - ha tutte le potenzialità per essere la porta di accesso per il turismo in Val di Cornia, ma ha bisogno di un’amministrazione che abbia voglia di crederci e occuparsene».
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