Il Tirreno

Il Mise sblocca 20 milioni per l’area di crisi industriale

Il sindaco Massimo Giuliani con il presidente della regione Enrico Rossi
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Il sindaco Massimo Giuliani con il presidente della regione Enrico Rossi

Piombino: la somma si aggiunge ai 32,3 milioni della Regione per l’Accordo di programma Rossi il 26 a Piombino presenterà il progetto di riconversione e riqualificazione

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PIOMBINO. Ci sarà il presidente Enrico Rossi, lunedì 26 a Piombino, a illustrare nei dettagli il progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area, che godrà complessivamente di agevolazioni e incentivi per oltre 52 milioni. Venerdì 16 ottobre è arrivata la notizia dello sblocco dei 20 milioni di euro, messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico (questa somma è per le grandi imprese che si aggiunge ai 32,2 della Regione destinati a piccole e medie imprese), in attuazione dell’Accordo di programma per la riqualificazione ambientale e produttiva del polo siderurgico.

Così dal 12 gennaio 2016 sarà possibile presentare on line, sulla piattaforma di Invitalia, la domanda per accedere alle agevolazioni previste dalla legge 181/89 e gestite dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. «Gli incentivi sono parte dell’offerta localizzativa del Progetto di riconversione e riqualificazione dell’area che prevede, inoltre, agevolazioni da parte della Regione Toscana per 32,2 milioni di euro - spiega Invitalia in una nota - La misura promuove la selezione di iniziative imprenditoriali, già costituite in forma di società di capitali (comprese le società consortili) che dovranno insediarsi nei comuni di Piombino, Suvereto, Campiglia Marittima e San Vincenzo. Gli investimenti – prosegue la nota di Invitalia – dovranno puntare al rafforzamento del tessuto produttivo locale e alla sua diversificazione in settori alternativi a quelli dell’indotto siderurgico: mirare alla salvaguardia e al consolidamento delle imprese dell’area, all’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali e al reimpiego dei lavoratori».

Sono finanziabili programmi di investimento produttivo, programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione, che comportino un incremento del numero di occupati e, prioritariamente, la rioccupazione dei lavoratori espulsi dal sistema locale del lavoro. È prevista una priorità per alcuni ambiti produttivi, come attività di raccolta e depurazione delle acque di scarico, raccolta, trattamento o smaltimento dei rifiuti di origine industriale e commerciale, recupero e cernita dei materiali industriali o commerciali, industria alimentare, logistica, costruzione di imbarcazioni da diporto o sportive, fabbricazione di prodotti in metallo, turismo.

I programmi di investimento dovranno presentare spese ammissibili di importo minimo pari a 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse da Invitalia entro i limiti previsti da uno specifico regolamento dell’Unione europea, e prevedono un contributo in conto impianti, un eventuale contributo diretto alla spesa e un finanziamento agevolato, che può coprire fino al 50% degli investimenti ammissibili, rimborsabile in 10 anni.

Complessivamente le agevolazioni possono coprire fino al 75% della spesa ammissibile. Nella circolare del ministero dello Sviluppo economico del 12 ottobre 2015 sono indicate le modalità di presentazione della domanda, i dettagli sugli incentivi e i criteri di valutazione. «Sono soddisfatto – commenta il sindaco Massimo Giuliani – perché Governo e Regione hanno messo in campo tutti gli strumenti necessari per la reindustrializzazione dell’area. Strumenti che potranno aiutare aziende già in campo nella nostra zona ma che contiamo possano attrarne anche di nuove».

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