Il Tirreno

«Fondamenta per nuovi investimenti»

di Francesca Lenzi
«Fondamenta per nuovi investimenti»

Revisione canoni in Costa Est. Plauso di Fabrizio Lotti, proprietario del bagno La Capannina e presidente regionale Fiba

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PIOMBINO. C’è soddisfazione nei balneari a seguito della riduzione dei canoni sulla Costa Est.

«Finalmente una nuova strada, moderna, che serve a farci respirare e a gettare le fondamenta per investimenti futuri», afferma Fabrizio Lotti, proprietario del bagno La Capannina e presidente regionale Fiba.

Facciamo un passo indietro per inquadrare la questione.

Con una delibera datata allo scorso 1 ottobre, la giunta comunale di Piombino ha ratificato la revisione dei canoni da applicare agli ambiti di servizio che sinora avevano con la Parchi Val Di Cornia contratti con canone annuo tra i 50mila e i 60mila euro, al netto iva.

Non stiamo parlando di tutti gli stabilimenti in Costa Est, ma soltanto degli ambiti di servizio costruiti nel 2003 e riguardanti cinque bagni: Pascià, La Capannina, Elia, Bagnoskiuma, Onda Blu.

Se per gli altri stabilimenti erano state applicate le normali tariffe nazionali, per queste strutture il valore d’azienda era maggiore, in ragione di un piano «atto a valorizzare la zona come meta turistica, prospettando agli imprenditori coinvolti un punteggio più alto in caso di bandi, a patto dell’obbligo di costruire strutture particolari – spiega Fabrizio Lotti – Peccato che il mercato negli anni sia fortemente cambiato e che le strutture considerate tassative dal piano come cabine e bazar, si siano rivelate inesistenti dal punto di vista di un ritorno economico.

Da qui è iniziata ormai da tempo una lunga trattativa nell’obiettivo di arginare lo scompenso che si era creato».

Scompenso tra canone e valore reale del complesso quindi, dovuto non soltanto alla variazione dell’offerta ma anche ad altri aspetti, come la minore durata dei contratti o la rivalutazione del 150%, «un tumore che ci ha portati all’esaurimento», sostiene Lotti.

Per quanto riguarda invece la minore durata dei contrati il riferimento va al limite della proroga delle concessioni dal 2029 al 2020, secondo una revisione del quadro normativo in adeguamento alle direttive comunitarie.

A ogni modo, scadute le concessioni considerate in Costa Est al 31 dicembre 2014, ci fu una prima delibera di giunta lo scorso gennaio, che dava incarico alla società Parchi di procedere alla revisione dei contratti di affidamento.

Una seconda delibera, quella di pochi giorni fa, ne chiarisce cifre e metodo.

In sostanza, almeno fino al 2020, i cinque ambiti di servizio già citati beneficeranno di una riduzione del canone del 30% rispetto alla tariffa corrisposta per l’anno 2014.

Una decisione che va incontro ai balneari in ragione dello squilibrio tra canone e valore reale, e che permette alla Parchi di procedere alla regolarizzazione delle posizioni pregresse da parte dei concessionari mediante il pagamento dei canoni scaduti con una rateizzazione da attuarsi nel periodo in proroga (2015-2020), ripartendo il 50% del debito residuo sugli anni 2015-2019 ed il rimanente 50% sull’anno 2020 con al condizione che venga effettuato il pagamento del canone 2015 entro lo stesso anno, e vengano presentate idonee polizze fideiussorie entro il gennaio 2016.

Già, perché in questi anni è venuta meno la sostenibilità economica dei concessionari, che hanno accumulato ritardi nei pagamenti; ritardi che, secondo la riduzione del 30% adesso potranno essere regolarizzati.

Inoltre, la delibera chiarisce anche la posizione della Parchi Val di Cornia Spa che si vede togliere dal bilancio presentato a inizio anno una somma, pari a 57mila euro più iva (76mila iva compresa).

Sarà il Comune di Piombino a corrispondere alla società la cifra, per un contributo già previsto nel bilancio comunale.

«Per gli anni successivi la Parchi rifarà il bilancio considerando la somma mancante derivante dalla revisione sui canoni – spiega il vice-sindaco e assessore allo sviluppo economico del Comune di Piombino, Stefano Ferrini – E vedremo a quel punto con quali contributi coprire il deficit».

Per ora c’è tutta la soddisfazione da parte dei balneari: «Vorrei ricordare come all’inizio le spiagge fosse indecenti, piene di scogli e cemento – afferma Fabrizio Lotti – Mentre adesso lo scenario è tutt’altro, al contrario dei parcheggi che sono sempre più costosi, eppure scoperti e privi di personale e adeguata manutenzione. Non dimentichiamo poi come il nostro contributo sia stato fondamentale per il raggiungimento di valori quali la bandiera blu, o il piano di salvamento che dà ogni anno lavoro a decine di giovani piombinesi».

«Finalmente è stato avviato un nuovo e moderno percorso – prosegue Lotti – Siamo davvero soddisfatti e ringraziamo l’amministrazione comunale che ha permesso questa strada. La riduzione sul canone, ancora elevato rispetto alle altre imprese turistiche della zona, e non solo, è per noi comunque un grosso passo avanti che al momento ci serve per sopravvivere, ma anche per gettare le basi per nuovi investimenti futuri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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