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Secondo “Liberté” Rebrab il 16 tornerà in Algeria

Secondo “Liberté” Rebrab il 16 tornerà in Algeria

Il presidente di Cevital lo dice attraverso il suo giornale mettendo la parola fine alle voci di un mandato di arresto

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PIOMBINO. Il presidente di Cevital, Issad Rebrab, potrebbe rientrare in Algeria il 16 ottobre, al termine della sua missione in Brasile, mettendo la parola fine alle voci circa un presunto mandato di arresto nei suoi confronti. Lo ha detto lo stesso Rebrab dalle colonne del quotidiano «Liberté», di cui è il proprietario di maggioranza. Il ministro delle Comunicazioni algerino, Hamid Grin, e il capo della polizia, generale Abdelghani Hamel, avevano già garantito che non c’era alcun mandato di arresto e che Rebrab poteva rientrare in patria quando desidera. «Ho grande rispetto per il generale Hamel. Purtroppo, tutti sanno che i veri colpevoli sono il presidente Abdelaziz Bouteflika e il capo di stato maggiore, Gaid Salah», ha risposto Rebrab - In realtà io non ho assolutamente alcun problema e so di non aver fatto nulla di male».

Nei giorni scorsi il ministro dell’Industria e delle miniere algerino, Abdesslam Bouchouareb, aveva lanciato gravissime accuse contro Rebrab, parlando di truffa allo Stato algerino nel quadro di una compravendita con il gruppo francese Brandt, e di trasferimenti illegali in valuta estera per aggiudicarsi la proprietà di uno stabilimento gestito dal gruppo leader nel settore delle attrezzature per la casa. Accuse che Rebrab aveva definito «false».

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