Il Tirreno

Parco, torna il sereno tra i sindaci e Sammuri

La sede del Parco dell'Enfola (foto di Gio' Di Stefano)
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La sede del Parco dell'Enfola (foto di Gio' Di Stefano)

Superato l’impasse che si è creato dopo la conferma del direttore Zanichelli. I primi cittadini interrompono la protesta e tornano a collaborare con l’ente

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PORTOFERRAIO. Tra il Parco nazionale e la Comunità del Parco è pace fatta. Giovedì, infatti, il presidente Giampiero Sammuri e gli amministratori si sono incontrati per ricomporre la frattura istituzionale che si era verificata in occasione della conferma del direttore Franca Zanichelli. Alcuni membri della Comunità del parco infatti, in attesa che il Ministro Galletti decidesse quale direttore nominare dalla terna indicata dal consiglio direttivo dell’ente avevano chiesto un cambiamento nella figura del direttore e alla notizia della riconferma di Franca Zanichelli i sindaci avevano deciso di interrompere i lavori della Comunità non avendo avuto nessun ascolto dal Ministro.

Una posizione non unanime all’interno della Comunità del parco che, tuttavia, alla fine ha deciso di fare un piccolo passo indietro anche alla luce della disponibilità mostrata dal presidente Sammuri. Hanno, quindi, prevalso i buoni rapporti tra il presidente del Parco e i sindaci, insieme alla volontà di non danneggiare l’ente e le attività avviate sul territorio. I sindaci presenti (assenti Andrea Ciumei e Sergio Ortelli) hanno messo da parte l’orgoglio ed accolto l’invito di Sammuri a lavorare tutti insieme in un atteggiamento costruttivo, pur rimanendo critici verso l’atteggiamento tenuto dal Ministro Galletti. «E’ una posizione molto positiva – commenta Sammuri – i sindaci hanno risposto alle mie istanze con un atteggiamento molto costruttivo, aperto ad una rinnovata collaborazione con il Parco. Infatti ci sono in ballo progetti per cui è importante lavorare con coesione».

I sindaci quindi hanno concordato il coinvolgimento nel processo di redazione del regolamento del parco e nella procedura di revisione dei confini dell’area protetta. Sono in corso inoltre la variante al piano per la definizione delle aree a mare, la valorizzazione di Pianosa, la videosorveglianza , il restauro del Volterraio, la georeferenziazione dei sentieri e la certificazione della carta europea del turismo sostenibile.

«Eravamo pronti a rimanere sulla nostra posizione di chiusura verso l’ente – dice Gaetano Guarente, sindaco di Capraia e presidente della comunità del Parco – soprattutto dopo il silenzio del ministro nei nostri confronti, ma abbiamo visto dei segnali di apertura da parte del presidente che non potevamo ignorare». Tra questi il fatto che Sammuri ha rinnovato il contratto al direttore non per il massimo di cinque anni come la norma rendeva possibile, ma per tre. «Un segnale di disponibilità e di apertura al dialogo – continua Guarente – e quindi anche tra noi amministratori è emersa la volontà partecipativa. Ci sono in ballo troppe cose importanti per il nostro territorio».

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