Gioco
Un nuovo progetto di messa in sicurezza al bacino di Nisporto
L’amministrazione corre ai ripari: c’è da realizzare la vasca che fu “dimenticata” durante i lavori chiusi nel 2007
RIO NELL’ELBA. Messa in sicurezza idraulica della frazione di Nisporto, il Comune di Rio nell’Elba corre ai ripari. Con una delibera di giunta approvata in questi giorni il sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi ha dato mandato al responsabile dell’ufficio lavori pubblici di affidare l’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva delle opere di completamento della messa in sicurezza del bacino di Nisporto. Niente di strano, se non fosse che la messa in sicurezza, in realtà, doveva già essere completata da un pezzo. Nel 2007, infatti, i lavori finanziati nel 2003 con i fondi regionali post alluvione 2002, sono stati terminati. Ma, a distanza di anni , il Comune si trova costretto a dover far fronte a delle difformità e carenze nelle opere. Solo una parte del progetto iniziale è stato infatti portato a termine e l’area, di fatto, è tutt’ora a rischio idrogeologico.
L’intervento di Nisporto (e del ponte di Bagnaia), del resto, è finito negli anni passati nel mirino dell’Avcp (Autorità di vigilanza dei contratti pubblici). Nei giorni scorsi la vicenda è riemersa, causando - tra l’altro - un violento botta e risposta tra la nuova e la vecchia amministrazione. Le polemiche, tuttavia, non hanno messo in secondo piano le necessità attuali di messa in sicurezza della frazione riese. Il Comune ha stabilito in 37.500 euro il tetto massimo da spendere per la progettazione esecutiva e definitiva delle opere, propedeutica al reperimento dei fondi necessari all’intervento. «Si tratta di nuovi fondi – spiega il sindaco di Rio nell’Elba, Claudio De Santi – serviranno almeno 300mila euro per la realizzazione della vasca di decantazione che non fu realizzata, altrettanti per il secondo lotto. Andiamo avanti, la progettazione è un passo obbligato per poi andare a reperire i fondi». Gli interventi, portati a termine otto anni fa, costarono 2 milioni .
Il progetto. L’amministrazione comunale ha ritenuto utile suddividere la progettazione in due lotti funzionali. Il primo lotto riguarda i lavori di completamento per la messa in sicurezza del bacino di Nisporto, ove ricomprendere la realizzazione della vasca di decantazione e revisione e adeguamento delle griglie di scolo. «L’opera conclusa nel 2007 – si legge nella delibera di giunta – risultava carente della vasca di decantazione a monte del bacino idrografico che ne inficia la corretta funzionalità. Per questo l’opera allo stato attuale risulta non totalmente collaudabile».
Per questo motivo nel 2014 il Comune ha provveduto a dare incarico al geologo D’Oriano per la progettazione preliminare della nuova vasca di decantazione. «In sede di conferenza dei servizi del 24 settembre del 2014 – si legge nella delibera – è emersa l’esigenza di procedere alla redazione di un progetto a revisione totale dell’opera, per le difformità riscontrate con il ricalcolo totale con il ricalcolo totale delle portate idrauliche. Il Genio civile ha richiesto inoltre di predisporre un progetto di intervento per la riapertura dei tratti tombati dei fossi». La rimozione delle tombature sarà compresa nel secondo lotto dell’intervento.
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