Il Tirreno

«Noi abbiamo fiducia nel Punto nascita»

«Noi abbiamo fiducia nel Punto nascita»

Un gruppo di giovani donne in dolce attesa scrive a Rossi, Saccardi, Porfido e Giuliani: reparto di alta professionalità

4 MINUTI DI LETTURA





VAL DI CORNIA. Si sono fatte fotografare col pancione. Sorridenti, con mano un cartello “No alla chiusura”. Sono un gruppo di giovani (quasi) madri, donne ormai a pochi giorni dal lieto evento.

Hanno preso carta e penna e hanno scritto una lunga lettera a Enrico Rossi, a Stefania Saccardi, a Eugenio Porfido e a Massimo Giuliani, con la quale raccontano la loro positiva esperienza nel reparto di Maternità del Villamarina. E con la quale chiedono che la chiusura, peraltro per il momento accantonata, sia scongiurata per sempre.

«Presidente Rossi, assessore Saccardi, direttore Porfido, sindaco Giuliani - scrivono -, siamo il gruppo di future mamme della Val di Cornia che frequenta il corso di preparazione alla nascita presso il consultorio familiare Città Nuova a Piombino e scriviamo per chiedere il mantenimento del punto nascita dell'ospedale di Villamarina a Piombino».

«Per tutte noi, per i nostri bambini e per i nostri compagni e mariti, la chiusura non ha ripercussioni nell'immediato, perché nel giro di poche settimane tutte noi di questa edizione del corso daremo alla luce i nostri bambini, ma la chiusura del punto nascita dell'ospedale di Villamarina ci tocca comunque da vicino. È in quell'ospedale che molte di noi hanno avuto la conferma di essere in attesa di un bambino, è in quell'ospedale che abbiamo iniziato la nostra avventura lungo il delicato ed entusiasmante, e per certi versi anche difficile e faticoso, percorso della gravidanza. È in quell'ospedale che tante di noi sono corse nell'urgenza di un'assistenza, o nei momenti più duri di una gravidanza a rischio. È in quell'ospedale che abbiamo riso di gioia e di speranza, che abbiamo pianto di paura e di ansia, che abbiamo ricevuto supporto, competenza, professionalità».

«È lì che ci sentiamo al sicuro ed è lì, nel punto nascita dell'ospedale di Villamarina, che tutte noi abbiamo deciso di far nascere i nostri bambini, nonostante i rischi per la sicurezza da voi addotti, che ne motiverebbero senza appello la chiusura e il conseguente trasferimento all'ospedale di Cecina. Il nostro è un atto di fiducia verso un ospedale, un reparto, un punto nascita. Lo stesso atto di fiducia lo chiediamo a voi. Vi chiediamo di credere nel punto nascita di Piombino, vi chiediamo di investire invece che tagliare risorse, vi chiediamo di dotarlo di servizi invece che di smantellare pezzo dopo pezzo l'esistente, fino a renderlo davvero inoperoso».

«Non nascondete le conseguenze della chiusura del punto nascita assicurando il mantenimento della diagnostica prenatale e dei servizi a essa correlati: altre chiusure dei punti nascita in Toscana, come quello di Orbetello, solo per fare un esempio, hanno portato a un progressivo, quanto rapido e inesorabile, impoverimento dei servizi offerti, a una drastica riduzione dell'assistenza, fino alla mancanza perfino di strumentazioni di base, che rendono inutile, se non una vera e propria perdita di tempo prezioso nei casi di emergenza, recarvisi».

«È una questione di numeri? Investite, ad esempio dotando il punto nascita di un medico sempre presente in orario notturno invece che reperibile - questo è uno dei motivi, immaginiamo forse a torto dettato dalle solite leggi di budget che impongono tagli, per cui molte partorienti scelgono di recarsi a Cecina invece che a Piombino - e vedrete che il numero dei parti salirà e raggiungerà la quota stabilita dalla delibera regionale 1235. La stessa delibera fa salve le eccezioni in base alla collocazione geografica e non dobbiamo certo ricordarvelo noi che Piombino ha un'unica strada di uscita, congestionata e bloccata per l'intera stagione estiva dai flussi turistici da e per l'isola d'Elba, e per tutto l'anno da incidenti stradali anche banali, visto che a cadenze regolari questo enorme limite infrastrutturale sale in cima alla vostra agenda di governo. Se è davvero la sicurezza di mamme e di nascituri che guida le scelte in merito alla chiusura del punto nascita, non esponeteci a rischi evitabili e impegnatevi perché il reparto e il punto nascita esistenti diventino delle eccellenze».

Marta, Valentina, Annalisa, Désirée, Giulia, Silvia, Marta, Maria Giulia, Martina, Monica, Teresa, Rodiba, Nunzia, Marilena, Sara, Laura e le altre future mamme del corso di accompagnamento alla nascita di Piombino.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web